{"id":22,"date":"2007-07-20T16:35:29","date_gmt":"2007-07-20T14:35:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/inloop\/2007\/07\/20\/sogno-e-son-desto\/"},"modified":"2007-07-20T16:35:29","modified_gmt":"2007-07-20T14:35:29","slug":"sogno-e-son-desto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/sogno-e-son-desto\/","title":{"rendered":"Sogno e son desto"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Nella tecnologia digitale, le innovazioni vengono innanzitutto immaginate, sognate dagli utenti; solo dopo l&#8217;industria le realizza.&#8221; Ecco un&#8217;affermazione che mi capita assai spesso di fare, e sovente si dipinge sulla faccia dei miei interlocutori un bel punto di domanda: &#8220;In che senso la sogniamo?&#8221;<\/p>\n<p>Ho iniziato a fare musica coi computer nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;80 &#8211; circa 1987. A quell&#8217;epoca esisteva un solo software musicale, disponibile per Commodore 64 e per Atari; si chiamava Pro 24 (Pro 16 nella versione Commodore) perch\u00e9 aveva un massimo di 24 tracce Midi; la sua interfaccia non aveva niente di grafico, se si fa eccezione per i numeri della misura, quarto e sedicesimo che scorrevano mentre il brano andava. Pro 24 era gi\u00e0 un enorme passo avanti rispetto ai sequencer dedicati esistenti all&#8217;epoca, molti dei quali a 8 tracce e non programmabili in tempo reale. Ciononostante dopo qualche mese di impazzimento dietro ai numerini ci si ritrovava a pensare: &#8220;Cribbio, ma non sarebbe bellissimo poter vedere gli eventi Midi, e magari spostarli a mano? E perch\u00e9 solo 24 tracce? non sarebbero meglio 48?&#8221; E infatti, nell&#8217;89, la Steinberg pubblic\u00f2 Cubase, un sogno diventato realt\u00e0: 48 tracce Midi e, innovazione geniale, una finestra di arrange perfetta e semplicissima: gli strumenti in verticale e il tempo in orizzontale; un cursore in movimento (rigorosamente a scatti di un quarto di nota) indicava la posizione. Progettare quella finestra era talmente inevitabile che \u00e8 rimasta sostanzialmente invariata fino a oggi, non solo su Cubase ma nella quasi totalit\u00e0 dei software musicali.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;utente, si sa, \u00e8 irrequieto, e solo dopo qualche anno (e migliaia di dischi meravigliosi prodotti con i sequencer Midi) si \u00e8 ritrovato a sognare di nuovo: &#8220;Ma non sarebbe stupendo se, insieme al Midi, si potessero avere anche delle tracce audio?&#8221; E&#8217; il 1996 quando Steinberg introduce il primo sistema integrato di registrazione e editing audio e Midi a un prezzo umano (ProTools, introdotto nel 1989, si \u00e8 sempre appoggiato a hardware proprietario costoso e poco flessibile &#8211; una politica che continua ancora oggi). Il successo \u00e8 istantaneo e enorme, e l&#8217;hard disk recording mette fuori mercato, lentamente ma inesorabilmente, le varie altre piattaforme &#8211; dal nastro da 2 pollici fino ai multitraccia su cassetta.<\/p>\n<p>Ancora nel 1996 esistevano i rack effetti, che ormai si trovano solo sui palchi, negli studi e in casa di nerd nostalgici come me. Lentamente ma inesorabilmente per\u00f2, un dubbio si affacciava nella mente di musicisti e fonici: &#8220;In fondo, se gli effetti sono digitali, e quindi in tutto e per tutto dei piccoli computer dedicati, non potrebbero girare direttamente dentro al PC, processando il segnale alla sorgente?&#8221; Il finale lo conoscete, o comunque lo immaginate: i plugin. Per contro per\u00f2, certe innovazioni evidentemente poco &#8220;sognate&#8221; dal pubblico sono fallite commercialmente: penso per esempio all&#8217;EWI, il sax Midi della Yamaha che sembrava pazzesco dell&#8217;86 e poi \u00e8 subito scomparso nel nulla &#8211; o alla videotelefonia, sognata nel &#8217;69 da Kubric in 2001 Odissea nello spazio e rifiutata dagli utenti proprio intorno al 2001.<\/p>\n<p>Oggi infatti \u00e8 evidente come questa regola del sogno si applichi a tutta la tecnologia che ci circonda. Una volta era la fantascienza a farsi carico di immaginare scenari e tecnologie, e molte delle sue promesse sono diventate realt\u00e0. Oggi invece siamo noi a farlo. Ah, se solo la smettessimo di sognare cose inutili&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nella tecnologia digitale, le innovazioni vengono innanzitutto immaginate, sognate dagli utenti; solo dopo l&#8217;industria le realizza.&#8221; Ecco un&#8217;affermazione che mi capita assai spesso di fare, e sovente si dipinge sulla faccia dei miei interlocutori un bel punto di domanda: &#8220;In che senso la sogniamo?&#8221; Ho iniziato a fare musica coi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-22","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inloop"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-m","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}