{"id":202,"date":"2009-08-02T11:27:50","date_gmt":"2009-08-02T09:27:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=148"},"modified":"2023-11-26T16:59:06","modified_gmt":"2023-11-26T14:59:06","slug":"free-your-mind-and-your-ass-will-follow","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/free-your-mind-and-your-ass-will-follow\/","title":{"rendered":"Free your mind and your ass will follow*"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-149\" style=\"border: solid gray 1px;\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2009\/09\/brnd.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"509\" \/>L&#8217;epopea degli anni &#8217;60 pu\u00f2 certamente essere letta anche, e direi soprattutto, come una storia di liberazioni seriali, progressive e in qualche modo inevitabili, iniziate nella decade precedente. E&#8217; difficile dire chi abbia cominciato, se i giovani, i blacks, le donne o quale altra &#8220;minoranza&#8221;: nei quindici anni che vanno da <em>Il Selvaggio<\/em> a <em>Woodstock<\/em> c&#8217;\u00e8 stata una specie di grande tempesta dello zeitgeist, cos\u00ec che la coreografia delle liberazioni risulta talmente compatta da confondere, e per ogni anno c&#8217;\u00e8 almeno uno scatto culturale visibile, spesso assai rumoroso e quasi sempre con una evidente connotazione sessuale. L&#8217;immagine simbolo di <em>The Wild One<\/em> (un Brando quasi troppo bello, accanto alla sua Triumph) \u00e8 stata la primissima locandina a contenere in bella evidenza (e quasi esattamente al centro della foto) il pacco della star, graziosamente custodito nei suoi 501. Il caso di <em>Woodstock<\/em> \u00e8 perfino pi\u00f9 interessante: la copertina originale del triplo album era una foto del pubblico (una scelta perfetta), e naturalmente l&#8217;immagine che molti ricordano di quel festival (ma anche dei vari Parco Lambro a Milano qualche anno dopo) \u00e8 la gente che balla nuda e il clima di festosa liberazione &#8211; anche sessuale.<\/p>\n<p>Il pacco di Brando del &#8217;54 \u00e8 l&#8217;equivalente delle <a href=\"http:\/\/becandcall.typepad.com\/photos\/uncategorized\/2007\/08\/03\/rsm_joplin.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tettine di Janis Joplin nella celebre foto di Bob Seidemann<\/a>, scattata nel &#8217;67 e, a pensarci bene, in ambedue i casi il messaggio \u00e8 esattamente lo stesso di <em>The times they are a&#8217;changin&#8217;<\/em> di Bob Dylan (scritta nel &#8217;64). Perch\u00e9 non si tratta di comunicazioni in codice per pochi iniziati, bens\u00ec delle dichiarazioni di un certo settore della societ\u00e0 (coloro che si apprestavano a cambiare, o l&#8217;avevano gi\u00e0 fatto) a un altro, e cio\u00e8 sostanzialmente le generazioni precedenti. E tra gli elementi pi\u00f9 dirompenti di questo messaggio c&#8217;\u00e8 sempre la sessualit\u00e0, quello che intorno al 1969 in Italia si chiamava L&#8217;Amore Libero. Ancora zeitgeist: c&#8217;\u00e8 un film di Salce del &#8217;62, <em>La Voglia Matta<\/em>, con un sublime Ugo Tognazzi e una diciassettenne Catherine Spaak che racconta perfettamente la relazione tra i quarantenni (affascinati, spaventati e se maschi perennemente ingrifati) e i giovani di allora: sono gi\u00e0 due pianeti diversi, e non \u00e8 solo una questione generazionale ma sociale, e in fondo anche politica. E se solo qualche anno prima i giovani erano soltanto adulti imperfetti, qui sono gi\u00e0 dei marziani. Un po&#8217; come <em>Barbarella<\/em> (1968), l&#8217;eroina del 40.000 D.C. che salva le galassie in hot pants e che tanto ha contribuito alla costruzione dell&#8217;idea di Rock Chick.<\/p>\n<p>Woodstock \u00e8 considerato il punto culminante di una decade. Mi sembra per\u00f2 anche contenere molti dei temi che caratterizzeranno gli anni successivi: la sperimentazione con le droghe, anche quelle rifiutate negli anni &#8217;60, i vari tentativi di creare societ\u00e0 parallele dei giovani, un esperienza che in Italia si concretizza tra l&#8217;altro nel fenomeno delle comuni, e poi delle case occupate. E naturalmente la rivoluzione sessuale, che tra il &#8217;70 e l&#8217;84 (cio\u00e8 tra l&#8217;introduzione della pillola anticoncezionale e l&#8217;arrivo dell&#8217;AIDS) ha prodotto una serie di fenomeni (alcuni difficilissimi, come le coppie aperte) tra cui lo sdoganamento della pornografia: il 12 giugno del &#8217;72 esce nelle sale americane (quelle regolari) <em>Deep Throat<\/em>, e inizia la grande stagione dell&#8217;Hardcore. Che certamente ha molti difetti, ma sicuramente un pregio: inneggia al sesso ludico e non riproduttivo, a una sessualit\u00e0 gioiosa (specie agli albori del genere) in opposizione al bacchettonismo dark delle generazioni precedenti. Uno spirito che a volte anima l&#8217;Alt Porn contemporaneo, specialmente quando \u00e8 generazionale. Il messaggio in fondo \u00e8 lo stesso di quella rivoluzione: la sessualit\u00e0 \u00e8 un gioco, un\u00a0 mezzo di espressione, di comunicazione tra persone simili e una trasgressione alle regole. Un comportamento che, a quarant&#8217;anni da Woodstock, continua a essere problematico e dirompente &#8211; quindi efficace.<\/p>\n<p>* George Clinton<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;epopea degli anni &#8217;60 pu\u00f2 certamente essere letta anche, e direi soprattutto, come una storia di liberazioni seriali, progressive e in qualche modo inevitabili, iniziate nella decade precedente. E&#8217; difficile dire chi abbia cominciato, se i giovani, i blacks, le donne o quale altra &#8220;minoranza&#8221;: nei quindici anni che vanno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-202","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altsex"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-3g","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1803,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202\/revisions\/1803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}