{"id":2007,"date":"2026-02-04T16:33:24","date_gmt":"2026-02-04T14:33:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=2007"},"modified":"2026-11-04T17:25:56","modified_gmt":"2026-11-04T15:25:56","slug":"italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/italia\/","title":{"rendered":"Italia?"},"content":{"rendered":"<p>Tra i mille nodi culturali che stanno venendo al pettine ultimamente ce n&#8217;\u00e8 uno che mi pareva superato ma che invece \u00e8 tornato in auge: l&#8217;identit\u00e0 nazionale. Cos&#8217;\u00e8? Esistono tratti comuni a tutti noi che ci definiscono come italiani? Un argomento spinoso, pieno di ideologia, di stereotipi e di conflitto tra passato e futuro.<\/p>\n<p>Chiunque abbia studiato la storia sa che il concetto di Italia \u00e8 molto recente. Certo, c&#8217;erano stati gli antichi romani, Odoacre e Ottone di Sassonia, ma l&#8217;Italia diventa nazione nel 1861, sulla carta. Infatti come sappiamo questa \u00e8 ancora oggi una nazione plurale, diversificata e ostinatamente locale: si \u00e8 piemontesi, siculi, marsicani o maremmani ma raramente italiani. L&#8217;idea che queste culture diverse tra loro per storia e sensibilit\u00e0 costituiscano tutte insieme l&#8217;italianit\u00e0 \u00e8 sbagliata. Basta chiederselo: trova le differenze tra un friulano e un siciliano; adesso invece trova le analogie. Dice: &#8220;Ma altrove non \u00e8 cos\u00ec?&#8221; In certi paesi s\u00ec ma in molti altri no. Dipende dalla loro storia. Il Regno Unito per esempio ha una sua supposta identit\u00e0 (il Te, la corona, e via dicendo) ma se si guarda bene, e si chiede a loro, si scopre che la scozzesit\u00e0 \u00e8 molto diversa dall&#8217;irlandesit\u00e0, come la sicilianit\u00e0 differisce dalla molisanit\u00e0. Le ragioni sono innanzitutto storiche. Ci sono paesi come il Portogallo che hanno gli stessi confini da molti secoli; o come l&#8217;Austria, centro di un impero enorme che si \u00e8 ridotto dopo la prima guerra mondiale. L&#8217;Italia \u00e8 stata divisa da sempre e dominata molto a lungo. Siamo stati greci, spagnoli, francesi, austriaci, arabi, e in molte delle nostre usanze si trovano aspetti legati a queste identit\u00e0. Quando nel 1861 si un\u00ec politicamente l&#8217;Italia, una delle sfide fu proprio quella di tentare di unirla anche culturalmente. Nasce la cucina italiana, che non sono i cibi delle tradizioni locali ma remix a uso e consumo di tutti gli italiani (e non). Anche la lingua \u00e8 una costruzione culturale: all&#8217;inizio la parlavano in pochissimi e soltanto con l&#8217;avvento di Radio e Tv diventa quella comune. Il ruolo della Televisione nella creazione dell&#8217;italianit\u00e0 \u00e8 stato essenziale non solo in termini linguistici: alcuni personaggi hanno saputo superare la propria provenienza diventando di fatto veri italiani (Baudo, Corrado, la Carr\u00e0, ecc). Ma per contro i comici sono sempre rimasti ben ancorati al proprio luogo di provenienza, da Tot\u00f2 a Zalone.<\/p>\n<p>Nel frattempo c&#8217;\u00e8 stato il Fascismo che aveva nell&#8217;idelogia proprio il concetto di italianit\u00e0: popolo operoso, ardimentoso, superiore, destinato a un fulgido futuro fascista. Questo \u00e8 stato il primo, e fino a poco tempo fa l&#8217;unico segnale di Orgoglio Italiano. Oggi lo sappiamo, abbiamo tanti difetti ma non l&#8217;orgoglio, eccetto in due occasioni: quando gioca la nazionale o se ci troviamo all&#8217;estero. Per il resto invece mi pare che siamo realisti, individualisti e assai sobri. Poi sono arrivati i post-fascisti al potere, e oggi si riparla di orgoglio italico. Molti di loro fanno riferimento all&#8217;italianit\u00e0, ma raramente con lo scopo di definirla. A loro interessa di pi\u00f9 quello che non lo \u00e8, come secondo loro l&#8217;italianissima Paola Egonu. Quindi questo concetto rimane indefinito. Di cosa \u00e8 fatta l&#8217;italianit\u00e0?<\/p>\n<p>Un&#8217;indicazione interessante ci arriva dagli Italo-Americani, che trovandosi in un paese affollato da tante identit\u00e0 hanno dovuto sintetizzarne una propria, non senza dolore. Tutti gli stereotipi sugli italiani in USA si basano sui meridionali. Immagino lo smacco di un emigrato piemontese a New York nel vedersi accomunato a un calabrese. E mi pare che in parte gli Italo-Americani abbiano abbracciato questa idea disneyficata dell&#8217;italianit\u00e0: la religiosit\u00e0, il culto del cibo, della famiglia e delle tradizioni, l&#8217;idea del &#8220;maschio italiano&#8221;. Proprio gli stessi argomenti di una certa destra nostrana. Ma sono buoni, cio\u00e8 riscontrabili nella realt\u00e0? Le chiese italiane sono sempre pi\u00f9 vuote, se non per via degli immigrati. La Francia ha quasi il doppio dei ristoranti stellati dell&#8217;Italia, la Germania pochi meno. Siamo secondi in Europa per consumo di Viagra. Le tradizioni nazionali che pratichiamo sono pochissime e tutte recenti: il Panettone, Babbo Natale, Ferragosto, Sanremo, bestemmiare.<\/p>\n<p>Personalmente in questa sobriet\u00e0 ci vedo un segno di saggezza, di coscienza che l&#8217;orgoglio nazionale italico in fondo non \u00e8 mai esistito e forse non ci serve. Perch\u00e9 nell&#8217;attuale scenario mondiale mi pare molto pi\u00f9 sensato tentare la creazione di un&#8217;identit\u00e0 europea, specialmente quando c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra identit\u00e0 ingombrante che cerca di ridefinire il mondo, quella USA. E mentre si fa ancora fatica a intravedere una reale europeit\u00e0 oltre gli stereotipi (di qualcuno dei quali per\u00f2 vado fiero), noi europei possiamo certamente affermare quello che non siamo, almeno per adesso: americani.<\/p>\n<p>(Questo articolo nasce da un <a href=\"https:\/\/sergiomessina.substack.com\/p\/italian\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mio post su Substack<\/a> che ha generato una conversazione molto sensata. Grazie a chi ha partecipato.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i mille nodi culturali che stanno venendo al pettine ultimamente ce n&#8217;\u00e8 uno che mi pareva superato ma che invece \u00e8 tornato in auge: l&#8217;identit\u00e0 nazionale. Cos&#8217;\u00e8? Esistono tratti comuni a tutti noi che ci definiscono come italiani? 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