{"id":200,"date":"2009-06-21T20:06:29","date_gmt":"2009-06-21T18:06:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=111"},"modified":"2023-11-26T17:00:02","modified_gmt":"2023-11-26T15:00:02","slug":"sono-giuseppe-e-anche-giovanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/sono-giuseppe-e-anche-giovanna\/","title":{"rendered":"Sono Giuseppe e anche Giovanna"},"content":{"rendered":"<p><strong>E volendo, posso essere Mazinga59, Pisellomagnifico e perfino Rick_Deckard: nel 2009 su Internet siamo tutti tutto.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as609.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"419\" \/>Quando si parla di sesso in rete, qualcuno tira sempre fuori la questione dell&#8217;anonimato: &#8220;E&#8217; facile essere estremi quando si \u00e8 anonimi, e nessuno \u00e8 responsabile se si cela dietro uno pseudonimo.&#8221; Questa opinione, rispettabile ma un po&#8217; antiquata, non tiene conto di un fenomeno che non solo pare connaturato ai media in rete, ma si articola ogni giorno in maniera pi\u00f9 raffinata: mi riferisco ai molti &#8220;noi&#8221; che molti di noi si sono creati, e alle notevoli implicazioni che queste identit\u00e0 digitali si portano dietro.<\/p>\n<p>Molte delle persone che conosco, maschi e femmine di diverse et\u00e0 (incluso me), hanno almeno un indirizzo email anonimo &#8211; una casella Gmail con nome di fantasia. A volte \u00e8 una fantasia sessuale, o una fantasia tratta da un videogame, un romanzo o un film. In tutti i casi non siamo &#8220;noi&#8221;, bens\u00ec aspetti di noi che funzionano in determinati ambiti, ma non in altri. Come sempre d&#8217;altronde: il Giuseppe accanito giocatore di poker delle 23:30 non \u00e8 lo stesso bancario delle 15, o l&#8217;amante focoso delle 2:36 di sabato. Siamo tutti un po&#8217; multipli; la rete per\u00f2 ci offre l&#8217;opportunit\u00e0 di esplorare alcuni aspetti di noi che magari ci eccitano ma spaventano, o ci sembrano talmente inaccettabili da riuscire a concepirli solo dietro una solida barriera protettiva.<\/p>\n<p>Un grande classico sono gli annunci sessuali: &#8220;Ciao sono Giuseppe, ho intense fantasie di sottomissione a una Divina Maestra. Inesperto, vi pregherei di indicare esattamente nella Vostra risposta quali punizioni dovr\u00f2 sopportare, dove e per quanto.&#8221; E&#8217; ovvio che Giuseppe non \u00e8 ben sicuro; ha delle fantasie, magari potenti, e vuole interagire con qualcuno (anonimo ma umano) che condivide le sue stesse voglie. In questa maniera si costruisce una topografia dei suoi desideri, anche in relazione ai desideri di suoi simili &#8211; bench\u00e9 anonimi: raccontare le proprie fantasie sessuali agli amici sembra essere davvero difficile, mentre trovare anime simili in rete \u00e8 semplice &#8211; e sicuro al 100%, se si \u00e8 anonimi. Non solo, ma \u00e8 possibile che Giuseppe (o Giovanna) si ecciti moltissimo nel ricevere questi messaggi, talmente tanto che magari questo scambio gli basta. Quindi, nell&#8217;esempio dell&#8217;annuncio, la risposta dettagliata che Giuseppe si aspetta non \u00e8 una sorta di &#8220;men\u00f9 della serata&#8221;, bens\u00ec la descrizione di una fantasia forse simile alla sua. E&#8217; possibile che Giuseppe non accetti un appuntamento per anni (o mai), e che la sua sottomissione riguardi soltanto quella sua identit\u00e0 digitale. E&#8217; ovvio che se la vita sessuale di Giuseppe si risolve in questo, Giuseppe ha un problema. Proprio come se giocasse solo a poker, o lavorasse e basta: saper essere diversi parrebbe essere una delle chiavi per vivere bene.<\/p>\n<p>Le potenzialit\u00e0 della rete come test area di aspetti della personalit\u00e0 sono pazzesche, e sempre pi\u00f9 complesse: oggi le nostre diverse identit\u00e0 possono avere ognuna il suo Myspace, Facebook, Gmail, etc. Non dico per dire: molti avatar di giochi multi-player online hanno pagine e indirizzi. Naturale: queste sono vere e proprie identit\u00e0 parallele, con relazioni, beni e status totalmente separati dalla vita reale. Non dissimile \u00e8 la situazione di persone che hanno fantasie che riguardano la propria identit\u00e0 &#8211; per esempio di genere. Un uomo che desideri essere donna (anche solo per un po&#8217;, senza dover necessariamente interagire con altri uomini), in rete pu\u00f2 declinare questa sua predilezione in mille modi, non solo sessuali: pu\u00f2 avere un avatar femminile o conversare con altre persone essendo donna, esplorando cos\u00ec questo aspetto di s\u00e9 senza correre il rischio di essere riconosciuto per strada.<\/p>\n<p>Insomma, sembrerebbe che quando siamo digitali, grazie all&#8217;anonimato della rete, possiamo esplorare alcuni aspetti nascosti di noi stessi insieme a degli altri nostri simili, i quali a loro volta stanno esplorando i propri desideri. Siamo tutti anonimi, e lo sappiamo tutti benissimo. Poi forse un giorno ci evolveremo e saremo capaci di essere tutto tutti sempre. Ma non oggi, direi, ne&#8217; domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E volendo, posso essere Mazinga59, Pisellomagnifico e perfino Rick_Deckard: nel 2009 su Internet siamo tutti tutto. 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