{"id":1883,"date":"2023-07-23T15:11:05","date_gmt":"2023-07-23T13:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1883"},"modified":"2024-07-23T15:13:22","modified_gmt":"2024-07-23T13:13:22","slug":"intelligenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/intelligenza\/","title":{"rendered":"Intelligenza?"},"content":{"rendered":"<p>La notizia \u00e8 dello scorso Aprile: Universal Music Group ha chiesto ai principali servizi di streaming di impedire alle societ\u00e0 di AI di utilizzare la sua musica per &#8220;addestrare&#8221; la loro tecnologia. UMG, che controlla circa un terzo del mercato musicale globale, \u00e8 molto preoccupata dai programmi di intelligenza artificiale che usano canzoni per allenarsi a sfornare musica che suona come i propri artisti. Tra gli innumerevoli esempi recenti, David Guetta ha utilizzato ChatGPT per aggiungere un AI rap di Eminem a una sua canzone. Eminem \u00e8 un artista UMG e questo brano (per ora inedito) apre un nuovo capitolo nella guerra sul copyright: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale potrebbe creare una canzone che suona come fosse di Taylor Swift ma cantata dai Maroon 5, o perfino un successo di Celine Dion nella versione dei Napalm Death&#8221; (Variety).<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 interessante bench\u00e9 non esattamente nuovissimo, anche nella musica. Dopotutto le note sono 12, le scale sono quasi sempre le solite, l&#8217;armonia segue regole molto ben codificate e la &#8220;forma&#8221; della musica molto spesso ne determina il tipo: di base la canzone ha strofe e ritornelli, &#8220;la sinfonia \u00e8 composta di pi\u00f9 movimenti articolati secondo procedimenti ben precisi&#8221; (Wikipedia), la House ha la cassa dritta e il drop nel mezzo, il Blues \u00e8 di 12 battute. Quindi basta inserire delle regole in un computer e lui (o lei se preferite) le utilizzer\u00e0 per produrre della musica simile ma non uguale. Fino a qui niente di nuovo: da molti anni esistono software che lo fanno in maniera discreta e efficiente. Si va da certe app dove basta strusciare un dito per produrre musica &#8220;Ambient&#8221; assai melodiosa e credibile fino a complessi software in grado di suggerire strutture e sviluppi armonici a partire da una melodia. Ovviamente esistono dei generi pi\u00f9 immediatamente clonabili. Il problema \u00e8 che alcuni sono gi\u00e0 stati clonati a morte ben prima dell&#8217;AI: sfido qualsiasi programma a produrre una canzone originale usando l&#8217;infamissimo Giro di Do &#8211; quello di &#8220;Sar\u00e0 perch\u00e9 ti amo&#8221;, &#8220;Il cielo in una stanza&#8221; ma anche &#8220;La Gatta&#8221; (Paoli \u00e8 affezionatissimo), &#8220;I Believe I can fly&#8221;, &#8220;Ti amo&#8221;, &#8220;Every breath you take&#8221;, &#8220;Grazie Roma&#8221; e infinite altre &#8211; senza incappare nel plagio.<\/p>\n<p>La grande novit\u00e0 dell&#8217;AI \u00e8 che ora possiamo nutrirla di musica e lei (o lui se preferite) non solo pu\u00f2 scriverne di simile ma \u00e8 in grado di clonare un suono e sfornarne una copia credibile: Celine Dion vs Napalm Death \u00e8 un buon esempio. Tema essenziale: cosa costituisce originalit\u00e0? Di quale combinazione di quali elementi \u00e8 costituita la creativit\u00e0? L&#8217;output di un artista (con o senza apostrofo, come preferite) \u00e8 il risultato del suo passato, e quindi nutrendo l&#8217;AI col suo repertorio \u00e8 possibile &#8220;calcolare&#8221; il prossimo album? Una questione immensa ma che a pensarci bene pure non \u00e8 una novit\u00e0, ne abbiamo gi\u00e0 discusso tra amici e anche nelle pagine di questo giornale. Celine Dion rimane un buon esempio: mentre la versione dei Napalm Death probabilmente non piacerebbe ai fan di nessuno dei due, se il prossimo Natale uscisse un bel cofanetto Celine sings Bacharach venderebbe molto bene. Ecco: questo sarebbe il disco perfetto da far fare all&#8217;AI, dalla scelta dei brani all&#8217;intensa performance di Dion, fino alla copertina e al marketing. Lo stesso vale per tutti i dischi costruiti con una formula e quindi altamente prevedibili, per esempio i Christmas album o certa Library music odierna. Guarda un po&#8217;, se a un computer gli dai una formula lui la esegue: chi l&#8217;avrebbe mai detto? Quasi come Zucchero.<\/p>\n<p>Devo per\u00f2 ammettere che sono sempre stato un fan dei Mot\u00f6rhead, di Aretha, dei Ramones e James Brown, artisti dei quali forse si potrebbe ragionevolmente sostenere che, digerendone la discografia, sarebbe possibile e magari pure facile produrre futuri album. Lo stesso si potrebbe dire di Picasso o di Philip Dick, la cui stupefacente poetica si basa su temi ricorrenti infinitamente declinati con estro e genio. Certo, l&#8217;AI potrebbe scrivere una canzone simile e suonarla in modo convincente, ma saprebbe sintetizzare il concetto di <em>Blitzkrieg Pop<\/em>, di <em>Say it Loud (I&#8217;m Black and I&#8217;m Proud)<\/em>, di <em>Sunday Morning<\/em> o <em>Natural Woman<\/em>? Saprebbe eseguire il <em>Bolero<\/em> di Ravel come Zappa o <em>Hurt<\/em> come Johnny Cash, scrivere <em>Smells like Teen Spirit<\/em>, <em>Starman<\/em> o <em>La Sagra della Primavera<\/em>, ma farlo nel 1911 perch\u00e9 dopo \u00e8 troppo facile? Per adesso direi di no. Viceversa, sappiatelo, a breve l&#8217;AI resusciter\u00e0 i morti: aspettiamoci molti nuovi album (autorizzati dagli eredi) dei meglio mortacci nostri: come scrivevo qualche mese fa, Not Dead \u00e8 una delle espressioni chiave del futuro.<\/p>\n<p>Per\u00f2, mentre attendo il prossimo album di Aretha Franklin feat. Elvis, Ray Charles, Sam Cooke &amp; Duke Ellington completo di videoclip e servizio fotografico sulla spiaggia, mi consolo contemplando la vastit\u00e0 di quanto non me ne frega di una canzone che suona come fosse di Taylor Swift ma cantata dai Maroon 5.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia \u00e8 dello scorso Aprile: Universal Music Group ha chiesto ai principali servizi di streaming di impedire alle societ\u00e0 di AI di utilizzare la sua musica per &#8220;addestrare&#8221; la loro tecnologia. 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