{"id":186,"date":"2008-05-21T18:15:17","date_gmt":"2008-05-21T16:15:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=78"},"modified":"2023-11-26T17:07:37","modified_gmt":"2023-11-26T15:07:37","slug":"porno-generoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/porno-generoso\/","title":{"rendered":"Questione di genere"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as508.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"450\" \/>La pornografia, si sa, \u00e8 divisa in generi. Talmente divisa che negli anni &#8217;70\/&#8217;80, i titoli delle riviste porno erano spesso dei generi: Super Anal, Bizarre, o le leggendarie Busen e ExtraBusen &#8211; celebrate in una vecchia canzone dagli Elii. E di solito, chi \u00e8 interessato a Extrabusen, di Bizarre non sa cosa farsene. Naturalmente per\u00f2 il mercato era dominato dal porno generalista, tipo Caballero o Le Ore, che pure per\u00f2 avevano rubriche fisse dedicate ai vari generi. Ma la questione dei generi era assai complessa: se in un film porno generico, tipo quelli di John Holmes, compariva una signorina dalle mammelle particolarmente accentuate, ecco che quel film poteva finire anche nella categoria &#8220;tettone&#8221;. Uno dei generi pi\u00f9 frequentati nel XXI\u00b0 secolo come il facial cumshot (detto tra noi, a questo punto insopportabilmente noioso), all&#8217;inizio era semplicemente un modo per terminare una scena. Oggi ci sono intere case di produzione, soprattutto in Giappone, California e Germania, i cui prodotti vertono quasi esclusivamente su variazioni del facial. La signora un po&#8217; \u00e2g\u00e9, ingrediente immancabile dei film italo-porcelloni classici, oggi \u00e8 diventata un genere ampio e variegato: si va dalle MILF (mothers i&#8217;d like to fuck) alla Oma, nonna in tedesco.<\/p>\n<p>Nell&#8217;universo del porno spontaneo e amatoriale, la divisione in generi \u00e8 essenziale. E la tecnologia sulla quale si appoggia, Internet, sembra fatta apposta per suddividere, catalogare e sotto-catalogare. Inoltre, grazie ai link, \u00e8 possibile far comparire un&#8217;immagine (o un video) in diverse sotto-categorie, un po&#8217; come su Youtube: se cerco la ripresa tv della sconvolgente versione di Night Train di James Brown al TAMI show nel &#8217;65, posso trovarla cercandola attraverso ognuna di queste parole chiave. Idem se una foto \u00e8 contemporaneamente anal, busen e animal. I gruppi e forum di scambio di foto sono pure divisi in generi, e sotto-generi, e sotto-sotto-generi, grazie alla gerarchia a cartelle: nella cartella amateur, per esempio, compariranno centinaia di sotto-cartelle: female, male, public, anal, e via dicendo. Ognuna di queste avr\u00e0, a sua volta, molti altri folder, corrispondenti ad approssimazioni sempre pi\u00f9 esatte: il gruppo erotica.young.australian.female \u00e8 nella cartella erotica (immensa), young (pure enorme) e australian. L&#8217;esempio del genere breast (seno) \u00e8 indicativo: pu\u00f2 essere natural, natural.huge, small, saggy (cadente), titjob (rifatto) o D-cup (a coppa larga). Poi ci sono i capezzoli: small, large, large areola, puffy nipple, pierced &#8211; per fermarsi a quelli femminili.<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro che la cosa pu\u00f2 diventare borderline: ho visto gruppi interamente dedicati a immagini di persone che fanno sesso di gruppo in cui tutti indossano la fede. Probabilmente chi ha scattato quelle immagini non sa neppure di questo dettaglio, insignificante per alcuni, essenziale per altri. Ma questo coi fetish succede spesso: la prossima volta che qualcuno vi guarda insistentemente i piedi (maschi e femmine \u00e8 lo stesso) provate a pensarci. Naturalmente, meno il genere di immagini \u00e8 popolare, pi\u00f9 preziose saranno quelle reperite e condivise. Trovare un pisello immenso e durissimo su Internet \u00e8 assai semplice; trovare un &#8220;pene minuscolo&#8221; (cio\u00e8 formato, ma di piccole dimensioni) o un &#8220;micropene&#8221; (pressoch\u00e9 inesistente, di solito \u00e8 visibile soltanto la punta) \u00e8 molto pi\u00f9 difficile. Le tettone di Pamela Anderson le vedi ovunque, volente o nolente. Ma la signora con seno piccolo ma capezzoli di 3\/4 centimetri, se \u00e8 lei che vuoi, la trovi soltanto in un posto. E anche per lei mi sembra che valga la regola del dilettante: lo faccio gratis, per diletto. L&#8217;esatto opposto delle poverine che si pompano al silicone perch\u00e9 fa tanto Italia 1: soffrire per essere tutti uguali (e non necessariamente attraenti) contro essere diversi per liberarsi, dilettarsi e magari piacere moltissimo a qualcuno.<\/p>\n<p>Immagine tratta dal sito <a href=\"http:\/\/justnips.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Justnips.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pornografia, si sa, \u00e8 divisa in generi. Talmente divisa che negli anni &#8217;70\/&#8217;80, i titoli delle riviste porno erano spesso dei generi: Super Anal, Bizarre, o le leggendarie Busen e ExtraBusen &#8211; celebrate in una vecchia canzone dagli Elii. 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