{"id":185,"date":"2008-04-21T18:06:04","date_gmt":"2008-04-21T16:06:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=76"},"modified":"2023-11-26T17:08:16","modified_gmt":"2023-11-26T15:08:16","slug":"brave-new-porno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/brave-new-porno\/","title":{"rendered":"Brave new porno"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as408.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"450\" \/>Uno dei temi pi\u00f9 evidenti e spettacolari del porno amatoriale \u00e8 quello del coraggio: per fare il porno insomma ci vogliono le palle. Questo fatto \u00e8 noto fin dall&#8217;inizio della fotografia erotica; negli anni &#8217;20 la pornografia era rappresentata essenzialmente dalle famose cartoline sexy da barbiere. Parte dell&#8217;appeal di queste immagini, che ritraevano perlopi\u00f9 ballerine di variet\u00e0, stava proprio nella sfrontatezza (spesso innocente e gioiosa) delle pose e degli atteggiamenti, che suggerivano uno stile di vita appunto coraggioso e anticonformista.<\/p>\n<p>Il primo aspetto che oggi salta agli occhi \u00e8 ovviamente quello della vergogna: il porno \u00e8 tale proprio perch\u00e9 si fanno vedere le proprie &#8220;vergogne&#8221;, e perfino nel caso di persone bellissime, quando si mostrano nude si attribuisce loro un certo grado di coraggio. Un coraggio centuplicato se la persona in questione non \u00e8 ne&#8217; famosa ne&#8217; perfetta (come spesso sono le attrici hard anche grazie a Photoshop, e come invece sono assai di rado i protagonisti del genere amateur), e di mestiere non si mostra &#8211; ma appunto lo fa per passione. Infatti molti dei protagonisti parlano di questa attivit\u00e0 come intensamente liberatoria: non so voi ma io, che non ho problemi a stare nudo in pubblico, ne avrei qualcuno se circolassero delle mie immagini mentre faccio sesso.<\/p>\n<p>Inoltre alcune delle pratiche documentate dal porno amatoriale sono fisicamente rischiose, o comunque sul confine. E&#8217; naturale: la pornografia industriale copre le aree di maggior consumo, quelle che interessano un pubblico vasto. Mentre le cose pi\u00f9 estreme, fisicamente o psicologicamente pi\u00f9 intense o pericolose, sono trattate molto meglio (e in certi casi esclusivamente) dalla pornografia amatoriale. Per intenderci: \u00e8 chiaro che la foto di un uomo sospeso per i testicoli (una pratica piuttosto diffusa, bench\u00e9 davvero terrorizzante a vedersi) ritrae una persona a cui questo piace, e molto: appendersi per le palle \u00e8 l&#8217;esempio perfetto di una cosa tra il cui dire e fare c&#8217;\u00e8 davvero in mezzo un mare. Dovendo fare dei soldi come attore porno \u00e8 senz&#8217;altro molto pi\u00f9 semplice trombare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as408-2.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"250\" \/>C&#8217;\u00e8 poi un coraggio contingente, legato alle circostanze in cui ci si fotografa: esiste un sublime genere, detto Flashing, dove ci si mostra seminudi in pubblico (e ci si fotografa mentre lo si fa): negozi, autogrill, per strada &#8211; insomma ovunque. Ovviamente ci sono anche tutte le varianti hard: andare a fare un&#8217;orgia in un cinema porno (o trombare dentro una chiesa), comunque la si veda, richiede una certa dose di coraggio &#8211; e filmarsi mentre lo si fa certamente fornisce un brivido aggiuntivo.<\/p>\n<p>Ma il vero brividone \u00e8 naturalmente dato dalla pubblicazione planetaria, grazie alla rete. Che per\u00f2 pone un&#8217;ennesima questione di coraggio, forse la pi\u00f9 grossa: metterci la faccia. Noi italiani lo sappiamo benissimo; negli anni &#8217;80 si diffuse il fenomeno delle &#8220;mascherine&#8221;, tuttora assai in voga (per esempio nei deliziosi filmetti sporcaccioni della toscanissima centoxcento video): dilettanti in libert\u00e0 davanti all&#8217;obiettivo. Molto avanti, in un certo senso: suggeriva il primato del diletto sulla professione, condito con l&#8217;idea che quelli avrebbero potuto essere i tuoi vicini. Le foto amatoriali italiane su internet sono le pi\u00f9 pixellate di tutte: le facce, i tatuaggi, i gioielli, i nei, perfino i mobili di casa vengono mascherati per mantenere l&#8217;anonimato. I popoli latini sembrano ossessionati da questo aspetto; assai meno i nord-europei, e per nulla gli americani. Facce qualsiasi, con corpi normali ma espressioni fierissime, e spesso gioiose, tra la sorpresa e la riappropriazione. Perch\u00e9 in fondo in questo c&#8217;\u00e8 anche un pizzico di liberazione sessuale anni &#8217;60: il porno \u00e8 mio, e non solo lo gestisco io (e infatti lo regalo, invece di venderlo), ma non ho paura di metterci il mio corpo, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, e anche la mia faccia. Ammirevole.<\/p>\n<p>Immagini tratte dal newsgroup: alt.binaries.pictures.erotica.exhibitionism<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei temi pi\u00f9 evidenti e spettacolari del porno amatoriale \u00e8 quello del coraggio: per fare il porno insomma ci vogliono le palle. Questo fatto \u00e8 noto fin dall&#8217;inizio della fotografia erotica; negli anni &#8217;20 la pornografia era rappresentata essenzialmente dalle famose cartoline sexy da barbiere. 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