{"id":180,"date":"2007-11-20T08:00:33","date_gmt":"2007-11-20T06:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/altsex\/?p=1"},"modified":"2023-11-26T17:11:27","modified_gmt":"2023-11-26T15:11:27","slug":"hello-world-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/hello-world-4\/","title":{"rendered":"Case disperate"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-8\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as1107.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"400\" \/>Una delle molte intimit\u00e0 che tutti possediamo \u00e8 quella domestica; e, proprio come con le altre nostre intimit\u00e0, il rapporto \u00e8 complesso. Innanzitutto \u00e8 il nostro spazio, \u00e8 molti provano una tensione quasi atavica nel difenderlo. Ma soprattutto \u00e8 una rappresentazione di noi stessi, che molti vorrebbero sempre perfetta o comunque adeguata. Esiste un disturbo compulsivo specifico che riguarda il mettere a posto la casa, disporre i mobili, i quadri, le foto e gli ammennicoli, ed \u00e8 una sindrome piuttosto diffusa. Naturalmente poi c&#8217;\u00e8 tutto il tema della rappresentanza di certi ambienti, spesso pi\u00f9 una rappresentazione, dove il carattere dell&#8217;abitante viene dispiegato a 360\u00b0: dai libri alle tecnologie, dall&#8217;antiquariato fino a certi salottoni brianzoli astronautici. Quindi per molte persone (incluso il sottoscritto) la violazione dell&#8217;intimit\u00e0 consiste anche nel rendere pubbliche le zone pi\u00f9 private della casa; anzi, personalmente ho molto meno pudore del mio corpo nudo che di certe fasi del mio disordine, che per niente al mondo mostrerei in pubblico: e so di non essere il solo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/as1107-2.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"160\" \/>La pornografia, si sa, mostra quello che abitualmente viene nascosto, e il Realcore (il porno digitale autoprodotto e scambiato gratuitamente in rete) non sfugge a questa regola. Ma il porno casalingo, a differenza di quello industriale, ha appunto nella casa il suo set naturale, col risultato che tra i moltissimi sensi del pudore che vengono infranti (la cellulite, gli occhiali da vista, i calzini, ecc.) c&#8217;\u00e8 anche quello domestico. Si sarebbe quindi portati a pensare che i filmini casalinghi vengano realizzati negli ambienti pubblici della casa, nel soggiorno o alla peggio in camere da letto pulite e in ordine. Questo per\u00f2 \u00e8 vero sono per una minuscola percentuale delle immagini quotidianamente scambiate in rete (diverse centinaia di migliaia). No, il Realcore \u00e8 assolutamente privo di pudore, meno che mai del ritegno casalingo, e mostra quello che pochissimi di noi avrebbero le palle di far vedere: matasse di polvere sotto i letti, pile di biancheria sporca, portacenere stracolmi, armadi strabordanti nei quali si intravede il caos primordiale, lattine vuote, ciarpame ovunque &#8211; senza vergogna. Il set \u00e8 spesso un sottoscala, la cucina (col lavandino rigorosamente pieno di piatti sporchi) o il garage, mai nemmeno sommariamente rassettato per l&#8217;occasione. I prop utilizzati ovviamente sono oggetti reperiti all&#8217;istante: tavole da stiro, bombole del gas, biciclette, lavatrici e gli onnipresenti scatoloni. Questo mi ha molto confortato: apparentemente ci sono milioni di case nel mondo dove gli scatoloni fanno da mobilio, non solo nella mia.<\/p>\n<p>Tradizionalmente la pornografia amatoriale era un affare da ricchi borghesi annoiati col pallino della fotografia e tempo da perdere. Guardando queste immagini invece, l&#8217;impressione \u00e8 di minuscola borghesia (con alcune punte di indigenza e altri di opulenza anche esibita), di casette ultra-normali abitate da gente che lavora. Un&#8217;altra prova del processo di digital empowerment che sta avvenendo e che tocca strati sociali molto diversi. Inoltre, dato che le foto sono sempre inquadrate molto larghe (e spesso pubblicate a alta risoluzione), si genera una forma di porno nel porno, dove il centro dell&#8217;immagine \u00e8 sommerso dagli stupefacenti dettagli, e la disposizione dei soprammobili sul com\u00f2, la polvere sui mobili o il cesto del bucato mi sembrano tanto spudorati quanto l&#8217;azione ritratta &#8211; anzi, forse di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle molte intimit\u00e0 che tutti possediamo \u00e8 quella domestica; e, proprio come con le altre nostre intimit\u00e0, il rapporto \u00e8 complesso. Innanzitutto \u00e8 il nostro spazio, \u00e8 molti provano una tensione quasi atavica nel difenderlo. 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