{"id":166,"date":"2006-07-02T17:57:57","date_gmt":"2006-07-02T15:57:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/techtools\/2006\/07\/02\/real-life-spam\/"},"modified":"2006-07-02T17:57:57","modified_gmt":"2006-07-02T15:57:57","slug":"real-life-spam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/real-life-spam\/","title":{"rendered":"Real life Spam"},"content":{"rendered":"<p><strong>Anche grazie alla tecnologia cresce l&#8217;affollamento pubblicitario nel mondo reale. Dove non ci sono regole certe e dove difendersi, senza mouse o telecomando, \u00e8 impossibile.<\/strong><\/p>\n<p>La pubblicit\u00e0 \u00e8 parte integrante del nostro paesaggio quotidiano, e ormai siamo abituati a conviverci, e a difendercene. L&#8217;atteggiamento generale per\u00f2 resta di diffidenza; c&#8217;\u00e8 un&#8217;authority che vigila sulla pubblicit\u00e0, c&#8217;\u00e8 un codice di auto-regolamentazione dei pubblicitari (parzialmente disatteso, ma c&#8217;\u00e8), ci sono perfino settori nei quali la recl\u00e0me \u00e8 regolamentata per legge: radio e televisione, per esempio, non possono eccedere una certa percentuale del tempo (cosa che invece avviene spesso) e in certi contesti, come nei programmi per ragazzi o durante gli eventi sportivi, le regole si fanno anche pi\u00f9 stringenti. Oltre ai limiti qualitativi, come quello sulla pubblicit\u00e0 agli alcolici nei programmi giovanili (spesso ignorata, ad esempio in quelli musicali), si \u00e8 anche posto un limite all&#8217;affollamento (che gi\u00e0 il termine dice molto).<\/p>\n<p>Quindi nel mondo elettronico dei media ci sono alcune regole, che invece sono completamente assenti in quello digitale del web. Tutti conosciamo lo spam, e alcuni filtri finalmente consentono di difenderci. Abbiamo anche gi\u00e0 visto i banner, e non ci fanno pi\u00f9 niente. Ci infastidiscono invece quei pop-up che si aprono su quello che si sta leggendo, ma anche questo \u00e8 marketing preistorico, oltre che irritante (e si pu\u00f2 disabilitare, sapendo come). Pi\u00f9 sensibile mi pare invece la campagna AdSense di Google, diretta ai molti milioni di gestori di siti web. E&#8217; pubblicit\u00e0 testuale, identificabile, non invasiva, teoricamente in tema con gli argomenti del sito e molto flessibile, anche quantitativamente. E soprattutto promette una trasparenza che fa piacere. Quindi al grande affollamento corrispondono strumenti sempre pi\u00f9 efficaci per difendersi, e politiche pubblicitarie meno becere.<\/p>\n<p>Nel mondo reale invece di strumenti, o regole, non ne esistono affatto: siamo nel libero mercato. E se in una rivista come questa l&#8217;affollamento pubblicitario almeno ne abbassa il prezzo finale, quello nelle citt\u00e0 aumenta ogni giorno, in maniere spesso perversissime e incontrollabili, senza che ce ne venga nulla. A Milano qualsiasi cantiere \u00e8 buono per spalmarci sopra dei mega-cartelloni. Nella Metropolitana hanno installato degli schermi, sapientemente intercalati ai soliti manifestoni, che rimpinzano chi aspetta di notizie inutili e vagonate di pubblicit\u00e0. Sui tram prima c&#8217;erano le strisce in alto, poi sono comparsi gli adesivi esterni, quindi dei cartoncini legati ai corrimano e adesso si stanno vendendo anche i finestrini: ci attaccano degli speciali adesivi semi-trasparenti ad altezza occhio. Ma Roma non \u00e8 da meno: alcuni taxi hanno un monitor che mostra al passeggero degli spot a ripetizione: essendo collegato al tassametro non si pu\u00f2 spegnere e va in automatico. Pare che non sia stato il solo a protestare, per fortuna. In fondo, se esiste un parametro per l&#8217;affollamento pubblicitario televisivo, come mai quello stradale \u00e8 selvaggio (tranne nei pochissimi spazi liberi, sempre occupati abusivamente, e malvagiamente ricoperti, almeno a Milano, da orribili strisce con scritto Affissione Abusiva)? Perch\u00e9 io chiamo spam e disprezzo la pubblicit\u00e0 elettronica del Viagra, e mi tocca sopportare i talloncini &#8220;per un dimagrimento rapido e veloce&#8221; che penzolano in tram? Non \u00e8 spam quello? E il palazzo all&#8217;angolo, che ha coperto il ponteggio dei lavori con un immenso spam visuale? Magari gli rende, ma rende anche orribile un paesaggio esteticamente gi\u00e0 abbastanza problematico, come quello delle nostre citt\u00e0.<\/p>\n<p>Inaspettatamente, mi pare che di tutti i nostri mondi, quello in cui siamo pi\u00f9 indifesi \u00e8 proprio quello che dovrebbe contare di pi\u00f9, e cio\u00e8 la vita reale e fisica. Se come spettatori abbiamo dei diritti, e come utenti della rete possiamo difenderci, come cittadini siamo alla merc\u00e8 degli spammer (legali) dei tram, dei muri e dei ponteggi, dei Viagristi dei jeans e del Mobilificio Asian Sluts. Spam che non si pu\u00f2 filtrare, pop-up che non si chiudono con un clic, messaggi ripetuti decine di volte al giorno senza poter nemmeno cambiare canale: altro che enlarge your penis.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche grazie alla tecnologia cresce l&#8217;affollamento pubblicitario nel mondo reale. Dove non ci sono regole certe e dove difendersi, senza mouse o telecomando, \u00e8 impossibile. La pubblicit\u00e0 \u00e8 parte integrante del nostro paesaggio quotidiano, e ormai siamo abituati a conviverci, e a difendercene. L&#8217;atteggiamento generale per\u00f2 resta di diffidenza; c&#8217;\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-166","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-techtools"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-2G","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}