{"id":1653,"date":"2021-10-10T14:49:58","date_gmt":"2021-10-10T12:49:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1653"},"modified":"2022-02-10T15:07:45","modified_gmt":"2022-02-10T13:07:45","slug":"tutto-o-forse-niente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/tutto-o-forse-niente\/","title":{"rendered":"Tutto, o forse niente"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1654\" aria-describedby=\"caption-attachment-1654\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1654\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/wik.png\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/wik.png 350w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/wik-261x300.png 261w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1654\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Wikipedia:Size_of_Wikipedia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A oggi ci sono 55,194,800 pagine<\/a> su Wikipedia in inglese. Ogni anno se ne aggiungono circa 3 milioni.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Banda Larga contiene 4.000 caratteri. Ogni numero di Rumore ne contiene circa 300.000. Questa moltitudine di battute \u00e8 divisa in aiuole, come questa pagina, ognuna delle quali ha un limite di spazio invalicabile: le recensioni, le rubriche, ecc. Qualche aiuola \u00e8 variabile, ma la rivista ha un senso anche perch\u00e9 chi la fa calcola con cura e sapienza l&#8217;aspetto quantitativo, sapendo di lavorare su un giornale che ha molte pagine ma non infinite. Tra molte e infinite c&#8217;\u00e8 un passaggio profondo: il confine tra finito e infinito, tra qualcosa di possibile (leggere interamente questa rivista) e un&#8217;idea vaga, poco comprensibile e probabilmente impossibile: l&#8217;infinito. A fianco dell&#8217;idea oggettiva di Infinito (ammesso che se ne possa avere una), ce ne sono di personali, sociali, tecnologiche e perfino commerciali: il concetto di &#8220;illimitato&#8221; oggi \u00e8 tra le parole chiave della pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stato un momento tellurico intorno a questo tema: l&#8217;arrivo di Internet. Per noi che eravamo gi\u00e0 grandi, la rete \u00e8 stata uno spartiacque per mille ragioni, e tra le pi\u00f9 affascinanti c&#8217;\u00e8 proprio quella dell&#8217;idea di infinito. La domanda \u00e8 semplice: la rete \u00e8 finita o infinita? Anche la risposta \u00e8 semplice, ma piena di significati: la rete \u00e8 finita ma non calcolabile in assoluto. Non solo: la rete \u00e8 finita ma, a differenza del mio frigo, \u00e8 potenzialmente infinita. Come Wikipedia, Facebook (che tiene tutto, di tutti gli utenti, da quando esiste), Google e pure il mio sito, dove raccolgo gli articoli dalle origini ai giorni nostri. \u00c8 finito ma difficilmente esauribile, salvo a essere miei stalker.<\/p>\n<p>In questo infinito si \u00e8 spesso perso il senso della misura, utile in un contesto illimitato: ne sa qualcosa Piero Scaruffi, il cui sito senza fine \u00e8 quasi inscalfibile. Oggi questa sindrome riguarda tutti. Mi piace la recensione breve anche perch\u00e9 costringe chi scrive alla sintesi; poi vado su un blog musicale, magari seguendo un link, e ci trovo un&#8217;analisi dell&#8217;ultimo di Caparezza lunga 39.978 battute, cio\u00e8 dieci pagine come questa. Mo&#8217;: io gli voglio bene a Caparezza, ma non cos\u00ec tanto da leggere l&#8217;esegesi del disco frase per frase (con una punteggiatura inesatta). Certo, nella vita ho letto testi assai pi\u00f9 lunghi &#8211; ma su argomenti complessi, ben meditati e scritti in uno stile sensato. Per non dire di Facebook: settemila caratteri, la prendi larga, non si capisce cosa vuoi dire, scrivi cose tipo &#8220;Leggete fino in fondo, \u00e8 importante!&#8221;: tutto sbagliato, eppure comunissimo. \u00c8 il perdurante effetto dell&#8217;idea di infinito (e la mancanza di un redattore capo nella capa): l&#8217;album delle vacanze? 875 foto, tanto lo spazio \u00e8 illimitato. E il maledetto scrolling? Pure lui infinito.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 un problema di semplice volumetria che non riguarda soltanto noi anziani. Oggi, grazie alla rete, possiamo accedere a tutta la musica presente e passata (in teoria). Infinita? Dipende: forse s\u00ec, dato che non basterebbe una vita per sentirla. Quindi questa musica \u00e8 solo potenzialmente illimitata, quello che la rende limitata siamo noi. Non solo perch\u00e9 non ascoltiamo 24\/7, ma per dei fattori culturali (c&#8217;\u00e8 della musica bellissima che non scoprir\u00f2 mai perch\u00e9 non so che esiste) e una questione di capienza. Su BitTorrent si trova un file zip con l&#8217;intera discografia di Zappa (diverse centinaia di album) o, per i musicisti, 15.000 suoni di rullante. Ma chi li vuole quindicimila rullanti? Come si distingue il 65 dal 12.769? Idem coi suoni di basso o di bongo: me ne servono 4 buoni, non migliaia, o peggio &#8220;accesso illimitato a infiniti preset di suoni online&#8221;. No grazie, si vive una volta sola.<\/p>\n<p>Rumore (e quasi qualsiasi altra cosa tranne la carta igienica, e per alcuni la birra) ci piace anche perch\u00e9 \u00e8 finito e ben curato; infatti saggiamente lo \u00e8 anche nelle sue versioni digitali &#8211; come qualsiasi altro manufatto creativo che ci procura piacere. L&#8217;infinito non solo \u00e8 impossibile ma, oltre a essere noiosissimo, \u00e8 spesso pari a zero. Alla faccia di Leopardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banda Larga contiene 4.000 caratteri. Ogni numero di Rumore ne contiene circa 300.000. Questa moltitudine di battute \u00e8 divisa in aiuole, come questa pagina, ognuna delle quali ha un limite di spazio invalicabile: le recensioni, le rubriche, ecc. 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