{"id":1640,"date":"2021-07-12T16:01:09","date_gmt":"2021-07-12T14:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1640"},"modified":"2022-01-12T16:14:06","modified_gmt":"2022-01-12T14:14:06","slug":"trigger-me-crazy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/trigger-me-crazy\/","title":{"rendered":"Trigger me crazy"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1641\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/razzifb-998x1024.jpg\" alt=\"razzifb\" width=\"280\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/razzifb-998x1024.jpg 998w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/razzifb-292x300.jpg 292w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/razzifb-768x788.jpg 768w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/razzifb.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>Una delle parole utili per capire questi tempi purtroppo \u00e8 inglese: Trigger (cio\u00e8 grilletto), e in particolare il verbo to trigger. Si pu\u00f2 tradurre in diversi modi, tutti giusti: innescare (nel caso di un&#8217;esplosione o una discussione), attivare (nel caso di un sensore, di una reazione chimica ma anche di un movimento culturale), causare &#8211; una valanga o un cambiamento. Nel linguaggio corrente a questi significati se ne aggiunge un altro: esistono persone che ne &#8220;triggerano&#8221; altre (perdonate l&#8217;anglismo, orrendo ma necessario), polarizzano le fazioni, innescano polemiche e causano fracasso (social) mediatico. C&#8217;\u00e8 chi nasce polarizzante, chi ci diventa suo malgrado e chi ci gode a morte. Tutti per\u00f2 hanno capito una cosa: triggerare la gente, nel 2021 funziona benissimo.<\/p>\n<p>Il motivo principale per cui funziona \u00e8 l&#8217;architettura dei Social media che, favorendo la polarizzazione, \u00e8 lo strumento perfetto. Non solo la favorisce, ma quella di Facebook addirittura la premia. Quando avevo una pagina &#8220;artista&#8221; mi \u00e8 capitato di fare un post strafottente su un rapper\/televenditore, usandone il nome come hashtag. Nei commenti si \u00e8 rapidamente assembrata una piccola folla di fan che mi dava del boomer, faccine indignate, gif di disgusto, ecc. Facebook era entusiasta: &#8220;Il tuo post \u00e8 molto popolare!&#8221; \u00c8 evidente che alla piattaforma non interessa il genere di reazioni: pi\u00f9 sono, meglio \u00e8. Idem per i &#8220;seguaci&#8221; (che fa ridere quanto l&#8217;inglese Follower); se seguo qualcuno per deriderlo, o invece lo faccio per ammore, a Twitter non interessa: sono tutti seguaci. Cos\u00ec come non interessa a chi sta sui Social per vendere qualcosa: un prodotto, un servizio, un&#8217;idea o se stesso. Anche in questi casi \u00e8 quel dato a essere rilevante: quanti contatti, quante interazioni. Gli odiatori sono benvenuti in un posto dove ognuno vale uno.<\/p>\n<p>Quindi triggerare le persone \u00e8 un sistema eccellente per aumentare il traffico, esprimendo opinioni radicali, estreme, magari assurde e insostenibili. Anzi, meglio se strampalate, perch\u00e9 sono proprio queste ultime a scatenare il dibattito pi\u00f9 redditizio. Un ottimo esempio \u00e8 quello del senatore X, il quale ha recentemente dichiarato (a se stesso, non gliel&#8217;aveva chiesto nessuno) che le donne sarebbero meno adatte alle discipline tecniche e pi\u00f9 vocate all'&#8221;accudimento&#8221;. Un&#8217;idea stolta e umiliante per il concetto stesso di idea, nonch\u00e9 immediatamente confutabile. Infatti apriti cielo: Cristoforetti, Levi Montalcini, Marie Curie, i Social si sono riempiti di esempi lampanti di una cosa ovvia, cio\u00e8 che quella frase non ha senso. Per\u00f2 nel frattempo l&#8217;hashtag #senatoreX (seguito dal vostro aggettivo preferito) \u00e8 diventato frequente, e i suoi follower (molti dei quali odiatori, forse la maggioranza) sono raddoppiati: dunque triggerare funziona.<\/p>\n<p>Che si pu\u00f2 fare? Difficile a dirsi, perch\u00e9 se qualcuno scrive &#8220;\u00c8 naturale che i maschi siano pi\u00f9 appassionati a discipline tecniche, tipo ingegneria mineraria per esempio, mentre le femmine abbiano una maggiore propensione per materie legate all&#8217;accudimento&#8221;, a molti (e molte) sembra necessario spiegargli di quale materia \u00e8 composto il suo cervello, evocare la professione del suo genitore 1, e fare considerazioni severe sulla natura dei suoi defunti: mi riesce difficile biasimare. Per\u00f2 cos\u00ec si fa il suo gioco, che non consiste nell&#8217;esprimere delle idee sensate ma nel ramazzare visibilit\u00e0 polarizzando la gente. Costringendo cos\u00ec le migliori menti della mia generazione a confutare le sue provocazioni, affermare cose risapute, evidenti e assodate, sgolarsi sull&#8217;ovvio. Bisognerebbe imparare a non cascarci, a non farci triggerare da gente moralmente riprovevole, che lo fa per aumentare il proprio traffico Social e giustificare cos\u00ec la propria esistenza. Invece, sentendo il nome del senatore X, forse dovremmo fermarci un istante, fare un bel respiro e chiederci: &#8220;X chi?&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle parole utili per capire questi tempi purtroppo \u00e8 inglese: Trigger (cio\u00e8 grilletto), e in particolare il verbo to trigger. 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