{"id":164,"date":"2006-05-01T22:30:12","date_gmt":"2006-05-01T20:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/techtools\/2006\/05\/01\/la-maledizione-dei-megapixel\/"},"modified":"2006-05-01T22:30:12","modified_gmt":"2006-05-01T20:30:12","slug":"la-maledizione-dei-megapixel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/la-maledizione-dei-megapixel\/","title":{"rendered":"La maledizione dei Megapixel"},"content":{"rendered":"<p><strong>Aumenta la qualit\u00e0 del digitale. La banda \u00e8 sempre pi\u00f9 larga, ma arrivano sempre pi\u00f9 dati: foto immense, video ad alta risoluzione, HDTV: C&#8217;\u00e8 un limite a tutto questo?<\/strong><\/p>\n<p>Il recente ma solidissimo connubio tra telefonia e video-fotografia (l&#8217;unico vero campo di innovazione possibile, essendo un telefono un telefono) ha introdotto un nuovo argomento di conversazione casuale, da sala d&#8217;attesa: i megapixel. Pi\u00f9 ne hai pi\u00f9 la tua fotocamera avr\u00e0 definizione, pi\u00f9 le tue foto saranno ricche di dettagli. Tanto che ormai molti cellulari i megapixel (cio\u00e8 i milioni di punti-colore presenti in un&#8217;immagine) ce l&#8217;hanno scritti sul guscio: 1, 2, 3, 5, 5.2, 8&#8230; Anche la casalinga meno accorta ne ha dedotto una regola incontrovertibile: ai megapixel non c&#8217;\u00e8 limite, l&#8217;anno prossimo saranno il doppio e via di seguito; \u00e8 una corsa senza fine. Ma la ragione non \u00e8 commerciale bens\u00ec tecnologica; sono gli effetti della ben nota legge di Moore (la velocit\u00e0 di calcolo dei chip \u00e8 destinata a raddoppiare ogni 18 mesi) che si applica a tutto, come hanno scoperto con gioia gli utenti adsl di provider onesti, la cui larghezza di banda, a parit\u00e0 di prezzo, \u00e8 raddoppiata nell&#8217;ultimo anno.<\/p>\n<p>Quello della risoluzione \u00e8 un tema ricorrente, e antico. Quando, negli anni &#8217;80, si \u00e8 gradualmente passati al digitale, in realt\u00e0 si \u00e8 ricominciato da zero, rispetto alla definizione quasi infinita delle tecnologie analogiche come la fotografia, il cinema o la registrazione audio. E se all&#8217;inizio i pixel erano tondi, e quindi inutilizzabili per rendere delle immagini, \u00e8 solo a met\u00e0 anni &#8217;80 che si iniziano a vedere, e poi a manipolare, delle foto da schermo. Che all&#8217;inizio avevano un basso numero di DPI (punti per pollice, cio\u00e8 la quantit\u00e0 di dettagli) ma che nel tempo, come i megapixel, sono cresciuti enormemente. Idem nel video: chiunque abbia comperato, solo 3 o 4 anni fa, un videoregistratore digitale di prima generazione sa bene che la qualit\u00e0 oggi \u00e8 molto migliorata, e che nello stesso spazio ci sta pi\u00f9 tempo, a risoluzione pi\u00f9 alta. Non parliamo poi dei film: oggi, col Dvd, si ha l&#8217;illusione di comperare un prodotto al massimo della risoluzione. Questo \u00e8 vero per le Tv del presente; ma tra qualche anno, anche in questo settore arriveranno nuove tecnologie, nuove risoluzioni che mostreranno i limiti delle copie Dvd. E allora nasceranno i Super Dvd, esattamente come oggi i Super Audio CD (SACD) hanno una risoluzione maggiore dei normali CD (all&#8217;inizio commercializzati come insuperabili). L&#8217;industria conosce bene questa dinamica: l&#8217;arrivo del CD nell&#8217;83 le ha letteralmente salvato la pelle.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro effetto da considerare: con l&#8217;aumento della quantit\u00e0 di dati che passano per una connessione internet, tutto quello che prima era stato compresso per viaggiare pi\u00f9 snello, come gli Mp3 o le immagini Jpg, pu\u00f2 invece essere messo online ad alta qualit\u00e0: se tre anni fa ci volevano 5 minuti a scaricare un Mp3, oggi nello stesso tempo si pu\u00f2 avere la stessa musica in formato non compresso (circa 10 volte pi\u00f9 grande). Le immagini Jpg su internet dovrebbero avere una risoluzione di 72 DPI, ma sempre pi\u00f9 spesso se ne trovano a 96, 150, 300 e perfino a 600 (cio\u00e8 il quadruplo della qualit\u00e0 di Rolling Stone, che pure \u00e8 alta): pi\u00f9 definizione, quindi pi\u00f9 peso (in kilobyte). Lo streaming video all&#8217;inizio era un francobollo che si muoveva a scatti; oggi \u00e8 pi\u00f9 grande e fluido e domani sar\u00e0 come la Tv. Quindi l&#8217;aumento della potenza di calcolo, e della quantit\u00e0 di dati ricevuti, viene compensato dalla maggiore risoluzione. Non c&#8217;\u00e8 fine a questo circolo, le due cose sono indissolubilmente legate. Ecco come mai purtroppo \u00e8 tristemente inutile l&#8217;esercizio di sincronizzare un nuovo acquisto con l&#8217;uscita di una nuova tecnologia; tranne in rarissimi casi infatti questa sar\u00e0 comunque superata in due anni da un&#8217;altra che, sempre tranne in certi casi infrequenti, far\u00e0 esattamente le stesse cose, ma a una risoluzione pi\u00f9 alta. E siccome non c&#8217;\u00e8 un tetto, un limite oltre il quale non si pu\u00f2 andare, tanto vale rassegnarsi: per ogni XBOX 360 che arriva, per quanto stupefacente, ce n&#8217;\u00e8 una 720XXL HD proprio dietro l&#8217;angolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumenta la qualit\u00e0 del digitale. La banda \u00e8 sempre pi\u00f9 larga, ma arrivano sempre pi\u00f9 dati: foto immense, video ad alta risoluzione, HDTV: C&#8217;\u00e8 un limite a tutto questo? 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