{"id":163,"date":"2006-04-27T17:20:17","date_gmt":"2006-04-27T15:20:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/techtools\/2006\/04\/27\/musica-la-malata-immaginaria\/"},"modified":"2006-04-27T17:20:17","modified_gmt":"2006-04-27T15:20:17","slug":"musica-la-malata-immaginaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/musica-la-malata-immaginaria\/","title":{"rendered":"Musica: la malata immaginaria"},"content":{"rendered":"<p><strong>La musica \u00e8 in ribasso? A sentire le Major e i mass-media si direbbe di si. Ma a guardare bene si capisce che il problema riguarda l&#8217;industria. La musica invece non \u00e8 mai stata meglio.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;industria discografica da qualche anno lamenta una crisi di vendite, attribuita interamente al fenomeno dello scambio di musica in rete. Un&#8217;affermazione discutibile, tanto quanto la bizzarra reazione delle Major: l&#8217;invenzione del Best pi\u00f9 un inedito, che mi pare un chiaro incitamento al downloading, specie da parte dei fan. Sfortunatamente per\u00f2, anche per via della pigrizia dei media, questa affermazione rimane indiscussa: la crisi della musica \u00e8 dovuta al Peer to peer. Viceversa basta cambiare prospettiva per vedere che l&#8217;impatto di internet sulla musica \u00e8 assai diverso, e abbondantemente pi\u00f9 positivo che negativo.<\/p>\n<p>Il primo ragionamento \u00e8 semplice ma inoppugnabile: se si trascura per un attimo il fattore economico, \u00e8 lampante che mai, nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, si \u00e8 avuto un cos\u00ec vasto accesso a immense librerie di musica; immense per vastit\u00e0 ma soprattutto per variet\u00e0. Quindi \u00e8 evidente che il giovane scaricatore di musica, esauriti i generi occidentali contemporanei, rivolger\u00e0 la propria attenzione al passato e alle musiche minori, magari non anglo-americane. Ottimo, direi, considerato che nei negozi si fa fatica a trovare roba stampata due anni fa &#8211; salvo i Beatles, venduti a prezzo pieno come nel &#8217;63. Inoltre va menzionato un fenomeno interessante e diffusissimo: se trovo musica che mi piace nella cartella condivisa di qualcuno, posso esplorarla (la funzione si chiama <em>Browse Host<\/em>) e scoprire artisti nuovi di generi simili. Bello, no? E infatti i vari shop legali di musica in rete si sono ispirati a Napster anche in questo: &#8220;Chi ha comperato questo file ha preso anche questi altri&#8221;. Quindi in rete non si condivide solo musica rubata, ma anche discografie possibili, percorsi culturali e sonori. Mica male per dei pirati.<\/p>\n<p>Ma i benefici diventano ancora pi\u00f9 lampanti se si considera il mutamento avvenuto per i gruppi esordienti. Una volta era impossibile uscire dal guscio senza investire molto denaro, e l&#8217;unico canale possibile per emergere era quello della discografia. Non vorrei riaprire la polemica sui discografici (che hanno gi\u00e0 abbastanza problemi da soli), ma il fatto che siano stati per anni l&#8217;unico referente possibile ha certamente danneggiato la musica pi\u00f9 di qualsiasi Internet. Oggi invece, salvo a essere Avril Lavigne, una band pu\u00f2 fare molta pi\u00f9 strada, e presentarsi pi\u00f9 matura al primo appuntamento con un discografico. Il primo, e forse l&#8217;ultimo: quando la transizione alla vendita online sar\u00e0 completata (purtroppo non domani, ne&#8217; dopodomani), produttori e consumatori determineranno il mercato e nessuno, nemmeno Avril, avr\u00e0 bisogno delle Major &#8211; salvo a desiderare un Best di Elvis con un inedito. Gi\u00e0 oggi organizzare un tour usando la rete consente di proporsi a costo zero, e di raggiungere un pubblico molto pi\u00f9 vasto rendendo disponibile la propria musica. Che non render\u00e0 soldi, ma questo \u00e8 cos\u00ec da sempre: per molti artisti agli inizi, qualsiasi diffusione \u00e8 meglio di niente, e la gratificazione di essere ascoltati da altri li ripaga cogli interessi. Ovviamente non mi aspetto che una Major capisca questo discorso: il suo mestiere \u00e8 di vendere musica, mica di farne.<\/p>\n<p>Altro immenso beneficio, a transizione avvenuta, sar\u00e0 il ridimensionamento di enti come la Siae &#8211; che assomiglier\u00e0 molto pi\u00f9 a PayPal che a un ministero (l&#8217;organo della Siae, che arriva a tutti gli iscritti, si chiama Viva Verdi, tanto per chiarire subito le cose ai giovani). Gi\u00e0 ora \u00e8 possibile accedere a forme di pagamento alternative (come appunto PayPal), ma \u00e8 chiaro che il diritto d&#8217;autore del terzo millennio sar\u00e0 globale, equo, automatico e trasparente &#8211; tutto il contrario di oggi.<\/p>\n<p>Infine una considerazione storica: il mercato della musica ha affrontato un&#8217;altra crisi dovuta all&#8217;arrivo di una nuova tecnologia, e ben pi\u00f9 grave di quella odierna. Negli USA tra le due guerre, l&#8217;avvento della radio determin\u00f2 il crollo di vendite dei dischi, e si dovranno aspettare gli anni &#8217;50 per vedere una ripresa. Dovuta alla chiusura delle radio? All&#8217;introduzione di una tariffa d&#8217;ascolto? Macch\u00e9: \u00e8 stato il Rock&#8217;n&#8217;roll a far ripartire il mercato. E anche in questo caso, credo che sar\u00e0 la musica a salvare la musica; ma non dal File Sharing, bens\u00ec dal mercato del pesce del Pop, venduto un tanto al chilo &#8211; pi\u00f9 un inedito. (Si ringrazia Franco Fabbri)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica \u00e8 in ribasso? A sentire le Major e i mass-media si direbbe di si. Ma a guardare bene si capisce che il problema riguarda l&#8217;industria. La musica invece non \u00e8 mai stata meglio. L&#8217;industria discografica da qualche anno lamenta una crisi di vendite, attribuita interamente al fenomeno dello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-techtools"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7LwWR-2D","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}