{"id":158,"date":"2005-11-28T05:06:33","date_gmt":"2005-11-28T13:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/techtools\/2005\/11\/28\/clicca-amen-per-accedere\/"},"modified":"2005-11-28T05:06:33","modified_gmt":"2005-11-28T13:06:33","slug":"clicca-amen-per-accedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/clicca-amen-per-accedere\/","title":{"rendered":"Clicca Amen per accedere"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel grande supermarket della rete, lo scaffale dei culti \u00e8 assai affollato. E c&#8217;\u00e8 di tutto, dal Vaticano alla Chiesa di Elvis fino ai grandi inquisiti come Scientology. Ognuno con la sua scatola, il suo slogan e le sue istruzioni per l&#8217;uso. E perfino un kit di devozione computerizzata in omaggio.<\/strong><\/p>\n<p>Ormai s&#8217;\u00e8 capito: la rete \u00e8 lo specchio della realt\u00e0, e quasi tutto quello che c&#8217;\u00e8 al mondo ha una sua rappresentazione online. Che per\u00f2 non sar\u00e0 mai totalmente realistica, ma sempre un po&#8217; idealizzata. Questa regola mi sembra vera per tutti, e dal blog dello skater al sito di una multinazionale raramente le cose sono come sembrano. Ma se gli utenti sanno bene che spesso il web \u00e8 come una brochure (di cui non fidarsi \u00e8 meglio), la cosa risulta molto pi\u00f9 ambigua in quei siti che non rappresentano un&#8217;azienda o un&#8217;associazione ma una filosofia, una fede, un Dio.<\/p>\n<p>Che la tecnologia fosse un eccellente sistema di indottrinamento \u00e8 stato chiaro dall&#8217;inizio: la Chiesa Cattolica ha una sua stazione radio globale, e la Tv ha perfino una santa protettrice (S. Chiara d&#8217;Assisi, che dal suo letto ebbe la visione di una cerimonia alla quale non poteva partecipare. Curiosa ma inappuntabile anche la scelta del protettore dei radiocronisti, l&#8217;Arcangelo Gabriele). La tecnologia insomma \u00e8 stata immediatamente abbracciata da molte fedi come veicolo delle proprie credenze. I primissimi a muoversi su internet furono i satanisti che, avendo difficolt\u00e0 a esistere in pubblico, solo cos\u00ec sono potuti diventare una vera comunit\u00e0. <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.xeper.org\/\">Xeper.org<\/a> \u00e8 un buon esempio: atmosfera gotica, teste di caprone e stelle rovesciate. Esattamente il contrario di <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/\">Vatican.va<\/a>, beige e azzurrino, con Benedetto che sorride e il primo link che porta all&#8217;Archivio Segreto Vaticano. Ma questi sono grandi siti di rappresentanza, senza un reale intento di proselitismo. <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.jesus-is-savior.com\/\">Jesus-is-savior.com<\/a> \u00e8 invece un buon esempio di prima linea, di cristianesimo spazzatura col chiaro obiettivo di spaventarti fino alla conversione: notevoli le pagine sulla musica del Demonio. Il suo omologo satanico, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.churchofsatan.com\">Churchofsatan.com<\/a>, non \u00e8 altrettanto divertente, anche se la sua pagina dei link promette mille meraviglie.<\/p>\n<p>Uscendo dal dualismo bene\/male di matrice europea, che ovviamente conosce la sua apoteosi negli USA, molte altre fedi si sono attrezzate su Internet: i siti Islamici per esempio, purtroppo difficilmente navigabili senza gli appositi font, sono molti e ben fatti; e nella grafica si astengono rigorosamente dall&#8217;uso di immagini preferendo le scritte, spesso mirabolanti. Anche gli Ebrei hanno sfruttato ingegnosamente la rete per scopi devozionali: \u00e8 perfino possibile scrivere una preghiera online, che poi verr\u00e0 stampata, piegata e inserita nel muro del pianto. Naturalmente il web \u00e8 il posto perfetto dove pubblicizzare religioni esotiche, nuove o poco note: si va dalla Peyote Way Church dell&#8217;Arizona (<a href=\"http:\/\/www.peyoteway.org\">Peyoteway.org<\/a>) alla societ\u00e0 Zoroastriana di Stanford fino all&#8217;antico culto gallese Wicca, su <a href=\"http:\/\/www.wicca.com\">Wicca.com<\/a>. Sono poi massicciamente presenti i grandi, controversi colossi del settore come Scientology e i Testimoni di Geova: e se questi ultimi hanno scelto una formula pacata e rassicurante per <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.watchtower.org\">Watchtower.org<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.scientology.com\">Scientology.com<\/a> invece ha un banner animato che promette un mondo senza guerra, dove il pi\u00f9 capace si fa strada e la gente \u00e8 finalmente libera. Asciutto e inquietante il sito del reverendo Moon, <a href=\"http:\/\/www.unification.net\">Unification.net<\/a>, che per\u00f2 contiene l&#8217;incredibile albero genealogico del Vero Padre.<\/p>\n<p>Ma i pi\u00f9 pronti all&#8217;incrocio tra fede e tecnologia sono stati i Buddisti tibetani, che da sempre usano la tecnologia per pregare. Nei loro templi sono installate delle Ruote di Preghiera contenenti lunghissimi rotoli di stoffa con scritto sopra migliaia di volte un Mantra (una specie di litania). Facendo girare queste ruote \u00e8 come se ad ogni rotazione si ripetessero tutti. Non solo: esistono delle ruote ad acqua, piazzate sui fiumi, che pregano da sole senza sosta. Pare che dal loro punto di vista, un&#8217;immagine animata in cui scorra un Mantra sia la stessa cosa: la parola gira e quindi si ripete, accade. Il sito <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.dharma-haven.org\">Dharma-haven.org<\/a> fornisce elementi per creare pagine web che pregano da sole, e addirittura istruzioni per &#8220;convertire il vostro disco rigido in una ruota di preghiera automatica&#8221;, un inaspettato Cyber-Rosario digitale del duemila.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel grande supermarket della rete, lo scaffale dei culti \u00e8 assai affollato. E c&#8217;\u00e8 di tutto, dal Vaticano alla Chiesa di Elvis fino ai grandi inquisiti come Scientology. Ognuno con la sua scatola, il suo slogan e le sue istruzioni per l&#8217;uso. 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