{"id":1464,"date":"2019-02-15T17:42:39","date_gmt":"2019-02-15T15:42:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1464"},"modified":"2019-04-15T17:47:56","modified_gmt":"2019-04-15T15:47:56","slug":"uno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/uno\/","title":{"rendered":"Uno"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1465\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/paletta.jpg\" alt=\"paletta\" width=\"297\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/paletta.jpg 297w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/paletta-223x300.jpg 223w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/>Se ci guardiamo intorno, si nota con evidenza che i vantaggi della modernit\u00e0 sono enormi, e indiscutibili. Naturalmente in qualche settore si \u00e8 esagerato (per esempio l&#8217;inquinamento), e pian piano si stanno cercando di correggere alcune storture &#8211; dall&#8217;ambiente all&#8217;alimentazione, dai trasporti agli stili di vita. Un aspetto della modernit\u00e0 secondo me assai interessante, bench\u00e9 secondario, \u00e8 l&#8217;evoluzione del nostro rapporto con una categoria di oggetti apparentemente ovvia &#8211; eppure non proprio evidente: quelli unici. Se mi guardo intorno, nella stanza che \u00e8 il mio studio, tutti gli oggetti che vedo sono stati prodotti in serie. A essere unici siamo solo in due: io (come ognuno di voi) e la mia pianta grassa, Paletta (nella foto), della quale esistono infiniti esemplari, ma nessuno esattamente come lei. Se guardo meglio, in fondo anche le mie chitarre sono uniche: bench\u00e9 prodotte in molti esemplari, ognuna \u00e8 lievemente diversa. Per\u00f2 si tratta di una differenza veramente molto relativa. Non \u00e8 sempre stato cos\u00ec: ogni oggetto fatto a mano era simile a tutti gli altri, ma unico.<\/p>\n<p>Cosa rende un oggetto unico? Il fatto che ne esista un solo esemplare, o comunque presenti delle caratteristiche tali da renderlo singolare. Un quadro, per esempio, \u00e8 un oggetto unico. In fondo \u00e8 anche uno dei motivi per cui un Picasso originale costa decine di milioni, mentre una riproduzione infinitamente meno. Un abito sartoriale pu\u00f2 essere unico, specie se il cliente sa cosa vuole. Un mobile realizzato da un falegname su misura pure \u00e8 unico. Un oggetto ormai rarissimo, sostituito dal suo esatto opposto, Ikea, dove troviamo dei mobili che poi rivedremo identici nelle case dei nostri amici. Anche un tavolo vecchio, magari all&#8217;epoca prodotto in serie, col tempo diventa unico: negli anni gli oggetti tendono ad assumere una personalit\u00e0 propria. Per non dire degli strumenti musicali d&#8217;antiquariato, o anche semplicemente vintage: una Stratocaster pu\u00f2 costare 400 euro, o anche 400.000 &#8211; se ben invecchiata. Molto spesso i gioielli di gran lusso sono prodotti in un singolo esemplare, e questo ne aumenta enormemente la preziosit\u00e0. Ovviamente, una casa progettata da un architetto apposta per te sar\u00e0 unica. Fino a qui sembrerebbe che questi oggetti siano un previlegio esclusivo dei ricchi. Vero solo in parte.<\/p>\n<p>Come sanno benissimo i Giapponesi, che ne hanno fatto un oggetto di culto assoluto, i sassi sono pure oggetti unici, e ognuno di noi almeno una volta nella vita ha pensato: &#8220;Ma guarda che bel sasso.&#8221; Qualcuno se li \u00e8 anche portati a casa, talvolta creando dei piccoli giardini Zen casalinghi. E la perversissima pratica del Bonsai? Un Acero rosso di 190 anni, alto 19 cm, oltre a essere bello \u00e8 sicuramente unico (e costa una fortuna anche per questo). Come per\u00f2 lo sono anche molti alberi qualsiasi, e pure certe piante dotate di personalit\u00e0, come Paletta. Idem i pezzi di vetro e legno levigati dal mare, altri oggetti di collezione da parte di molti: oltre a essere belli, e apparentemente carichi di storia, sono unici &#8211; simili ma mai uguali. Curiosamente esiste ancora una propensione, magari inconscia, che ci spinge verso questi oggetti. Forse per controbilanciare l&#8217;effetto Ikea, le case sono piene di piante, rami, pietre &#8211; tutte simili ma uniche. Naturalmente uno dei motivi principali del successo dei mercati delle pulci, e dell&#8217;antiquariato in genere, \u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di trovare cose magari non uniche ma pi\u00f9 rare, e anche per questo pi\u00f9 attraenti.<\/p>\n<p>Ma il vero oggetto singolare dentro casa mia (oltre a me, qualche sasso e dei quadri) \u00e8 una porcheria che ho fatto io vent&#8217;anni fa: un mobile porta CD di legno, composto da vecchie scatole di vino (per anni ho abitato sopra un vinaio, che me le regalava). \u00c8 bruttino, pare un arredo da baretto hipster, per\u00f2 funziona bene, fa il suo dovere (cio\u00e8 contiene dei CD) e sicuramente non ce n&#8217;\u00e8 un altro uguale al mondo. Una qualit\u00e0 molto apprezzata dai ricchi: in denaro, oppure in spirito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ci guardiamo intorno, si nota con evidenza che i vantaggi della modernit\u00e0 sono enormi, e indiscutibili. 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