{"id":1457,"date":"2019-01-05T16:39:53","date_gmt":"2019-01-05T14:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1457"},"modified":"2019-04-05T16:52:14","modified_gmt":"2019-04-05T14:52:14","slug":"stupidita-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/stupidita-artificiale\/","title":{"rendered":"Stupidit\u00e0 Artificiale"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1458\" aria-describedby=\"caption-attachment-1458\" style=\"width: 379px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1458 size-full\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gm.jpg\" alt=\"maps\" width=\"379\" height=\"440\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gm.jpg 379w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gm-258x300.jpg 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 379px) 100vw, 379px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1458\" class=\"wp-caption-text\">Percorsi alternativi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come forse sapete, \u00e8 in corso un complesso e interessante dibattito sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale, o AI. C&#8217;\u00e8 chi ne decanta le virt\u00f9, e chi invece mette in guardia dai pericoli, ma su un fatto concordano tutti: l&#8217;Intelligenza Artificiale \u00e8 inevitabile. Magari prima dovremmo metterci d&#8217;accordo sul significato di Intelligenza. In rete trovo due definizioni. Wikipedia: &#8220;La capacit\u00e0 di affrontare e risolvere con successo situazioni e problemi nuovi o sconosciuti; l&#8217;intelligenza pare inoltre identificabile anche come il complesso di tutte quelle facolt\u00e0 di tipo cognitivo o emotivo che concorrono o concorrerebbero a tale capacit\u00e0.&#8221; Google: &#8220;Capacit\u00e0 di attribuire un conveniente significato pratico o concettuale ai vari momenti dell&#8217;esperienza e della contingenza.&#8221; Mi sembrano ambedue carenti, ma d&#8217;altronde la voce di Wikipedia comincia cos\u00ec: &#8220;Bench\u00e9 i ricercatori nel campo non ne abbiano ancora dato una definizione ufficiale, l&#8217;intelligenza&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Naturalmente la Rete (Web, Domotica, App, ecc.) \u00e8 il grande laboratorio nel quale si stanno testando varie forme di AI. Questo ci consente di osservare direttamente l&#8217;evoluzione di queste ricerche. Che al momento, a me personalmente sembrano piuttosto indietro. E molte delle grandi pietre miliari dell&#8217;AI mi lasciano davvero tiepido. Un computer gioca a scacchi meglio di un umano? Ma va? Non sono particolarmente colpito: in fondo lo chiamavamo <em>Calcolatore<\/em>, dovrebbe essere il suo mestiere. Il riconoscimento facciale? Forse anche un vitello \u00e8 in grado di riconoscere le facce. Insomma ecco, non ho mai pensato: &#8220;Ma che persona intelligente, riconosce le facce&#8221;. Le pubblicit\u00e0 intelligenti su internet? Io cerco delle scarpe, e pi\u00f9 tardi un algoritmo mi mostra delle r\u00e9clame di scarpe: non trovo tracce di intelligenza.<\/p>\n<p>Google dice di essere all&#8217;avanguardia nel settore dell&#8217;AI. Quindi devo immaginare che Google Maps sia un esempio veritiero dello stato della ricerca. Come sa benissimo chiunque usi il GPS in auto, esiste una categoria di paesetti sperduti diventata trafficatissima da quando esistono i navigatori, che si ostinano a consigliare quella strada, nella realt\u00e0 un tratturo di merda pieno di curve. In teoria (cio\u00e8 in metri e velocit\u00e0 massima) sarebbe due minuti pi\u00f9 veloce, ma poi ci sono le rotoballe, le pecore, i tornanti, le buche. Uno intelligente cosa farebbe? Un&#8217;altra strada. Google Maps per\u00f2 promette una rivoluzione: la strada migliore la impara dagli utenti, con un algoritmo che elabora i tempi di percorrenza ideali. Dunque: per scoprire la strada giusta, Google usa i dati di persone che non la sanno, altrimenti non userebbero Maps. Un trionfo di ignoranza. Tant&#8217;\u00e8 che uno sceglie quella consigliata (io abito fuori mano, e ogni tanto lo uso) e lui risponde: &#8220;Il percorso prevede strade non asfaltate: accetti?&#8221; Ma sei scemo? Certo che no, io volevo andare al supermercato, non a fare un rally. E non c&#8217;\u00e8 verso di dirgli: &#8220;Dammi le indicazioni per fare questa strada&#8221;. No, lui <span data-offset-key=\"ksom-0-0\">vuole soltanto sapere da dove parto e dove voglio arrivare<\/span>, essendo io un imbecille. Poi ci pensa lui, e la sua Idiozia Artificiale, a farmi percorrere mulattiere immonde &#8211; mentre bestemmio l&#8217;anima de li mortacci di tutti quelli nominati nell&#8217;About di Google Maps.<\/p>\n<p>La cosa irritante non \u00e8 la carenza di Intelligenza, che \u00e8 cosa nota. \u00c8 la boria supponente con la quale lui afferma che una certa strada \u00e8 la migliore. Siccome poi invece non \u00e8 vero (salvo a vivere a Minneapolis, che ha solo strade dritte), dovrebbe semplicemente affidarsi alla mia intelligenza, invece di comportarsi come un demente e insistere. Dimostrando ottusit\u00e0, scarsa capacit\u00e0 di adattamento, supponenza e aspettative da sergente dei film &#8211; ma zero intelligenza, per fortuna. Infatti devo dire che concordo con chi diffida dell&#8217;AI. Non immagino scenari apocalittici, pur non escludendoli, ma l&#8217;idea di delegare il governo del mondo a Google Maps mi sembra pessima. Preferisco ancora l&#8217;errore umano al fesso artificiale, che mi manda per le valli credendosi &#8216;sto cazzo.<\/p>\n<p>PS: L&#8217;ultimo paese sotto Pavia, nell&#8217;immagine, \u00e8 evidentemente un luogo di confino per Napoletani che si sono comportati male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come forse sapete, \u00e8 in corso un complesso e interessante dibattito sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale, o AI. C&#8217;\u00e8 chi ne decanta le virt\u00f9, e chi invece mette in guardia dai pericoli, ma su un fatto concordano tutti: l&#8217;Intelligenza Artificiale \u00e8 inevitabile. 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