{"id":1422,"date":"2018-05-17T16:50:13","date_gmt":"2018-05-17T14:50:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1422"},"modified":"2018-08-17T16:59:02","modified_gmt":"2018-08-17T14:59:02","slug":"la-faccia-come-il-libro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/la-faccia-come-il-libro\/","title":{"rendered":"La faccia come il libro"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1424\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/fbthmb.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"240\" \/>Della vicenda di Facebook, di Cambridge Analytica e della raccolta subdola di milioni di dati personali, oltre al fatto che si sono inquinate delle elezioni (certamente non solo in America) noto un altro aspetto, secondo me illuminante. Oramai sappiamo tutti che se qualcosa \u00e8 gratis, la paghiamo in qualche altro modo. Sappiamo anche che tutte le grandi aziende digitali raccolgono i nostri dati: qualcuno di noi cerca di difendersi (ne ho scritto qui qualche mese fa), altri se ne fregano e si abbandonano, in molti si domandano a cosa gli serviranno mai tutti questi dati. Adesso hanno una risposta. L&#8217;aspetto che mi colpisce oggi sono le parole di Zuckerberg, che nella sua prima dichiarazione sull&#8217;argomento si scusa con gli utenti, e annuncia che da oggi cambieranno le modalit\u00e0 con le quali Facebook condivide i dati con altre aziende. Oltre a essere ampiamente fuori tempo massimo, tre anni dopo aver diffidato la stampa dal pubblicare notizie sui dati raccolti a insaputa degli utenti, la dichiarazione mi pare vagamente surreale. Le altre aziende?<\/p>\n<p>Facebook apre al mondo nel 2006, promettendo di connetterci coi nostri amici. Il giocattolo funziona, ma da subito \u00e8 evidente (ripeto: evidente) che lo scopo \u00e8 raccogliere dati personali, aggregarli e creare dei profili. E&#8217; tuttora cos\u00ec. Il meccanismo stesso, con la timeline, le foto, lo shopping, i <em>mi piace<\/em> (di recente ulteriormente declinati, cos\u00ec Zuck pu\u00f2 sapere se il nostro like \u00e8 ironico o indignato): grappoli di informazioni che Facebook incamera, elabora e ovviamente utilizza &#8211; per &#8220;migliorare la nostra esperienza&#8221;, ma soprattutto le sue finanze, come qualsiasi azienda del mondo. Basta andare nelle preferenze della privacy per vedere che di default tutto gli \u00e8 concesso, tutto acceso, tutto io accetto. Questa \u00e8 la condizione di partenza, e queste opzioni sono nascoste dentro dei sottomen\u00f9, che naturalmente la stragrande maggioranza degli utenti non vedr\u00e0 mai &#8211; proprio come vuole Zuckerberg. Lui sostiene che lasciandole accese avremmo un&#8217;esperienza sociale migliore, ma io, come chiunque legga i giornali, so benissimo che mi sta prendendo per fesso: cos\u00ec lui ramazza i miei dati. Non avendo installato alcuna app di Facebook sul mio telefono, non posso leggere i messaggi, e ogni volta mi ricorda che dovrei installare Messenger. Perch\u00e9? Per migliorare la mia esperienza sociale? Ma che davvero Zucko pensa che io sia cos\u00ec sprovveduto? Vuole i miei dati mobili, oltre agli altri. Quindi Facebook esiste esclusivamente allo scopo di raccogliere informazioni personali. Non c&#8217;\u00e8 alcuna altra ragione, non esiste alcun altro profitto &#8211; o davvero qualcuno pensa che Facebook campi di quei banneretti?<\/p>\n<p>Adesso il Senato Americano e l&#8217;Unione Europea vogliono sentire Zuckerberg di persona, e fargli un sacco di domande. Siccome non mi fido dei politici, ho paura che gli facciano quelle sbagliate, anche se legittime. Gli chiederanno conto di Cambridge Analytica, lui si scuser\u00e0 e dir\u00e0 che non lo far\u00e0 pi\u00f9. Vorranno sapere se ci sono stati altri casi, lui probabilmente negher\u00e0. Gli diranno di fare pi\u00f9 attenzione, lui prometter\u00e0. Ma le domande giuste, da fargli sotto giuramento, sono altre: in che modo Facebook ha utilizzato i dati che custodisce dal 2006 a oggi? A quali aziende ha venduto questi dati? E come sono stati usati? Perch\u00e9 influenzare delle elezioni forse \u00e8 illecito, ma &#8211; per esempio &#8211; manipolare l&#8217;opinione pubblica sul tabacco, sulle armi, sui danni dello zucchero (argomento sgradito alla Nutella) o di certi medicinali mi sembrerebbe altrettanto riprovevole.<\/p>\n<p>E poi la domanda fondamentale: se proibissimo a Facebook qualsiasi utilizzo di quei dati, di cosa vivrebbe? Come potrebbe rimanere una delle aziende pi\u00f9 ricche del mondo? E&#8217; sicuro, sig. Zuckerberg, che la sua piattaforma avrebbe ancora un senso, un business plan, una ragione di esistere? Come dice? Connetterci coi nostri amici? \ud83d\ude02<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Della vicenda di Facebook, di Cambridge Analytica e della raccolta subdola di milioni di dati personali, oltre al fatto che si sono inquinate delle elezioni (certamente non solo in America) noto un altro aspetto, secondo me illuminante. 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