{"id":1399,"date":"2018-01-12T14:37:11","date_gmt":"2018-01-12T12:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1399"},"modified":"2018-04-12T14:50:20","modified_gmt":"2018-04-12T12:50:20","slug":"charlie-il-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/charlie-il-male\/","title":{"rendered":"Charlie, il Male"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1400\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/BL1_18.jpg\" alt=\"charlie manson\" width=\"350\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/BL1_18.jpg 350w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/BL1_18-251x300.jpg 251w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>In un mondo sempre pi\u00f9 devoto al battibecco \u00e8 difficile parlare di Charles Manson, appena scomparso, senza che si scateni il finimondo. Il dibattito si polarizza, c&#8217;\u00e8 chi inneggia, chi condanna duramente, e si rischia di perdere un&#8217;occasione per parlare di quei morti, di Charles e un pochino anche di noi, e del nostro modo di capire il mondo.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 notissima: Manson \u00e8 il leader di una comune americana di ispirazione Hippy, e esercita una potente fascinazione sui componenti di quella che i media chiameranno <em>The Manson Family<\/em>. Nell&#8217;agosto del &#8217;69 un gruppo di loro, composto perlopi\u00f9 da donne, commette alcuni crimini particolarmente efferati, noti col nome di omicidi Tate\/LaBianca. Dopo alcuni mesi, diversi componenti della Family vengono arrestati, processati e condannati. Non sembrano esserci dubbi sulla colpevolezza di queste persone, Manson in quanto ispiratore e Susan Atkins, Linda Kasabian, Patricia Krenwinkel (la donna da pi\u00f9 a lungo in carcere in California) e Tex Watson come esecutori materiali. Non vengono giustiziati solo perch\u00e9 in quegli anni la pena di morte era stata sospesa. Al momento tutti i responsabili ancora vivi sono ancora in prigione, nonostante le ripetute richieste di libert\u00e0 vigilata: quel crimine \u00e8 talmente scolpito nella psiche collettiva che non pu\u00f2 esserci alcuna clemenza. Arrestato quasi subito, Charlie resta in carcere fino alla morte, a 83 anni.<\/p>\n<p>Manson diventa uno dei criminali pi\u00f9 noti al mondo. E suo malgrado incarna una quantit\u00e0 infinita di fenomeni ben pi\u00f9 grandi di lui. La fine degli anni &#8217;60: si dice che gli omicidi della Manson Family, la cui vittima pi\u00f9 nota \u00e8 Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, incinta di otto mesi al momento della morte, abbiano chiuso culturalmente quella decade, storicamente cos\u00ec importante. Una certa deriva mistico\/sessual\/delirante che ha ispirato l&#8217;immaginazione di molti: c&#8217;\u00e8 un intero filone cinematografico (di youthxploitation, talvolta softcore) che si ispira (anche) alla vicenda di Manson. Nell&#8217;immaginario collettivo la Family diventa il modello terrificante per ogni futura comunit\u00e0 di giovani, magari un po&#8217; irregolari, con un leader carismatico. Chi ha visto <em>Mindhunter<\/em> sa che Charles era una star perfino per l&#8217;FBI, che cercava di capire (pi\u00f9 o meno scientificamente) il fenomeno dei Random Killer. E dopo l&#8217;ultimo arresto Manson si incarica, con successo, di impersonare il Male Assoluto. Per la societ\u00e0 occidentale diventa l&#8217;incarnazione vivente della malvagit\u00e0: rilascia dichiarazioni estreme, si tatua una svastica in fronte, si comporta da Rockstar. E lo diventa davvero: \u00e8 oggetto di ispirazione, di omaggio e reverenza da parte di un vasto universo Punk\/Teenage\/Rock&#8217;n&#8217;roll\/True Crime\/Underground interessato, magari anche solo esteticamente, pi\u00f9 al male che al bene. Lui non ha davvero niente da perdere. A 32 anni ne ha gi\u00e0 passati pi\u00f9 di met\u00e0 in carcere. Imprigionato definitivamente a 35, trascorre i successivi 48 in custodia protettiva (perch\u00e9 se lo ammazzavi, entravi nella Storia) prima di andarsene l&#8217;altroieri, come riportato in grande evidenza dai media del mondo intero: Charlie \u00e8 uscito di scena con tutti gli onori.<\/p>\n<p>Ovviamente bisogna ricordare che era colpevole di aver ispirato gli omicidi Tate\/LaBianca, e oggi possiamo dire che ha scontato la sua pena per intero. Non credo ci sia molto altro da capire intorno al personaggio, non c&#8217;\u00e8 una morale, il finale era noto. La sua \u00e8 certamente una vicenda fuori dal comune, che definisce in parte la narrativa &#8220;negativa&#8221; sui favolosi anni &#8217;60 &#8211; innanzitutto nel pensare collettivo, poi nell&#8217;immaginazione maschile (le donne ammaliate dal carisma, la comune hippy, orge e droga), e in quella di moltissimi teenager (e non) &#8220;in una certa fase&#8221;. E dimostra in modo perfetto di come la societ\u00e0 intera (magari legittimamente) abbia bisogno di incarnare il male in una persona, che in certi casi diventa un simbolo. Negli scorsi 50 anni, senza alcun dubbio, questo onore \u00e8 toccato a Charles Manson.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo sempre pi\u00f9 devoto al battibecco \u00e8 difficile parlare di Charles Manson, appena scomparso, senza che si scateni il finimondo. 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