{"id":1391,"date":"2017-11-03T14:51:18","date_gmt":"2017-11-03T12:51:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1391"},"modified":"2018-04-03T15:25:04","modified_gmt":"2018-04-03T13:25:04","slug":"complotto-mi-piace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/complotto-mi-piace\/","title":{"rendered":"Complotto? Mi piace!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1392\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/strg.jpg\" alt=\"strage di stato\" width=\"300\" height=\"459\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/strg.jpg 300w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/strg-196x300.jpg 196w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Un argomento da sempre assai popolare su Internet sono i complotti. Dalle scie chimiche al Russiagate, dal vaccino assassino alla grande truffa della terra tonda: tutti sappiamo qual&#8217;\u00e8 veramente la sua forma, no? Il linguaggio con cui si discutono questi temi \u00e8 quello dei social media, sostanzialmente privo di posizioni intermedie: di qua, o di l\u00e0, bianco o nero, pro o contro. Qualsiasi opinione che necessiti di pi\u00f9 di pochi caratteri scompare nel gorgo dei mi piace, dei puntini di sospensione (come fa Facebook coi commenti un po&#8217; pi\u00f9 lunghi). La terra \u00e8 piatta o meno, il clima \u00e8 controllato con le scie oppure no, Paul McCartney \u00e8 morto &#8211; ma dai.<\/p>\n<p>Durante la mia adolescenza ho subito il fascino di diverse idee cospirazioniste. Idee che circolavano anche attraverso quella che una volta si chiamava Controcultura: libri, giornali e riviste che proponevano conclusioni diverse rispetto a quelle della stampa ufficiale, evidentemente asservita al &#8220;potere&#8221;. Spesso queste conclusioni erano costruite con metodi giornalistici non convenzionali, talvolta senza verifica delle informazioni da parte di chi scriveva &#8211; che spesso non era affatto un giornalista. Allora come oggi, alcune di queste teorie sembravano assurde, impensabili, troppo terribili per crederci, troppo belle per essere vere. Ma davvero se prendi tantissimo LSD ti si apre il terzo occhio e diventi un veggente, e la CIA non vuole farlo sapere per mantenere il controllo mentale sulla popolazione? Perch\u00e9 nessuno dice la verit\u00e0 sull&#8217;atterraggio degli UFO a Roswell? E Elvis, dove sta? Oggi sappiamo (o dovremmo sapere) che queste teorie, che gi\u00e0 circolavano all&#8217;epoca, sono frutto della fantasia di qualcuno.<\/p>\n<p>Purtroppo per\u00f2 c&#8217;\u00e8 qualcosa che non torna. Nella mia memoria infatti ci sono una lunga lista di &#8220;cospirazioni&#8221; che poi invece si sono rivelate assolutamente tali, in certi casi ben aldil\u00e0 della fantasia dei complottisti. Da ragazzo, alle manifestazioni (della sinistra, che frequentavo all&#8217;epoca), sentivo dire: &#8220;La strage di piazza Fontana \u00e8 di Stato!&#8221; Allora il principale sospettato era un anarchico (poi scagionato), quindi si trattava di una teoria fantasiosa. Per\u00f2 poi s&#8217;\u00e8 scoperto che era la verit\u00e0. Leggevamo: &#8220;Gli americani hanno illecitamente impedito alla sinistra italiana di andare al potere.&#8221; Una notizia infondata, che oggi \u00e8 una verit\u00e0 storica acclarata e incontrovertibile. &#8220;La CIA ci spia&#8221; era un altra nostra fissazione dell&#8217;epoca. Non credo di essermi mai preoccupato personalmente della CIA (tranne una volta, e mi \u00e8 bastata), salvo poi scoprire che non solo mi spia la CIA, ma anche l&#8217;NSA, il GCHQ, Google, Facebook, Apple e il Supermercato all&#8217;angolo. Insomma, con tutti i loro limiti, Controinformazione e Controcultura in passato sono stati strumenti di conoscenza utili, a volte essenziali.<\/p>\n<p>Oggi la Controinformazione e la Controcultura sono su Internet, o almeno dovrebbero esserci. Purtroppo invece sappiamo tutti che c&#8217;\u00e8 un gorgo di fregnacce tipo Elvis, dentro un vortice di questioni magari anche serie, come il panico sui vaccini, per\u00f2 appiattite da quell&#8217;ignoranza tutta maiuscola &#8211; persi in un oceano di informazioni &#8220;alternative&#8221;, alcune delle quali sicuramente importantissime. Ma come riconoscere il decotto di Zia Berta che ti stura le nari in 24 ore dal pastrocchio new age che non cura una minchia e fa venire le bolle? Come posso distinguere un tema che davvero mi riguarda (come la storica, infame cospirazione per nascondere l&#8217;orribile realt\u00e0 dell&#8217;aria di Taranto) dalla sciocchezza inventata da un cretino che si sente un guerriero per farsi bello sui social e ramazzare consenso?<\/p>\n<p>Non ho una risposta semplice, ma mi viene il dubbio che il complotto dei 140 caratteri, la cospirazione delle prime tre righe, potrebbero essere in parte responsabili. Insieme a un equivoco di fondo: si dice che la comunicazione digitale moderna sia agile, spigliata e veloce. Mi pare bellissimo. Ma che lo sia anche l&#8217;informazione (Contro o meno) forse non \u00e8 proprio un&#8217;idea saggia &#8211; o portatrice di buonsenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un argomento da sempre assai popolare su Internet sono i complotti. 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