{"id":1301,"date":"2016-07-18T16:19:12","date_gmt":"2016-07-18T14:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1301"},"modified":"2017-02-18T16:22:49","modified_gmt":"2017-02-18T14:22:49","slug":"amsterdummies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/amsterdummies\/","title":{"rendered":"Amsterdummies"},"content":{"rendered":"<p>Da quasi due anni vivo a Amsterdam. Questa collocazione geografica ha dato luogo a una serie di osservazioni sul comportamento dei turisti, specialmente quelli italiani. Quindi, siccome molti di voi passeranno di qui quest&#8217;estate, ho pensato di venirvi incontro offrendovi alcune semplici indicazioni sull&#8217;uso della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La prima impressione \u00e8 che Amsterdam sia una citt\u00e0 dove si pu\u00f2 fare praticamente tutto, e in parte questo \u00e8 vero, specialmente in certe zone del centro: si pu\u00f2 bere per strada, tenere cazzi finti in vetrina, comperare l&#8217;erba. Per\u00f2, com&#8217;\u00e8 scritto molto chiaramente ovunque, questo si pu\u00f2 fare solo in certi luoghi, e in un certo modo. Se ti fai le canne per strada, ti fanno la multa (visto). Se ti butti nel canale ti arrestano (visto), e anche se giri nudo (visto). Se fumi il cilum in tram, sei un imbecille (visto). Se fotografi le prostitute in vetrina, ti prendono a bastonate &#8211; ma forte. Eppure sono comportamenti frequenti tra i giovani visitatori maschi, alcuni italiani. La cosa interessante \u00e8 che, nel resto della citt\u00e0, esistono aree specifiche dove si pu\u00f2 fare ognuna di queste cose (tranne le foto alle lavoratrici, che per\u00f2 \u00e8 proprio da trogloditi), tutte raggiungibili in tram*. Inclusa una spiaggia (gi\u00e0, qui c&#8217;\u00e8 il mare) per nudisti e una per fumatori. Esiste perfino un parco, con apposito segnale all&#8217;ingresso, dove \u00e8 lecito fare incularella.<\/p>\n<p>Amsterdam, per i turisti, si divide in due zone. Il centro, dove pascolano avanti e indietro per giorni, e il resto, dove non vanno mai. Stupidamente, perch\u00e9 \u00e8 bello come il centro, a volte perfino di pi\u00f9, e sarebbero gli unici non olandesi. Si mangia meglio, i prezzi sono migliori, la gente \u00e8 (comparativamente) pi\u00f9 cortese e tollerante, a solo quattro fermate di tram. Vorrei anche sfatare un paio di miti: qui i trasporti locali costano uguale, o anche meno. Ma non se si fa il biglietto in vettura. Basta comperare una tessera ricaricabile, e si paga a tragitto. Il cibo \u00e8 piuttosto buono, a prezzi piuttosto ragionevoli. Ovviamente non il &#8220;Tourist Restaurant&#8221; in centro, o Burger King. Ma sapendo muoversi (e usando internet), qui si trova di tutto: cinese, indiano, indonesiano eccezionali, ma anche buon ramen, hamburger organici, pancake furibondi e la sostanziosa cucina locale, a prezzi accettabili. Basta prendere quel benedetto tram e levarsi da quelle quattro strade in centro. A questo proposito volevo anche chiedere: ma vi piace proprio spendere pi\u00f9 soldi, e fumare erba non necessariamente migliore, nei coffee shop del centro? Basta prendere il tram e il gioco \u00e8 fatto, il commesso \u00e8 pi\u00f9 gentile, l&#8217;esperienza pi\u00f9 autentica, e il prezzo &#8211; un affarone.<\/p>\n<p>Ma se proprio dovete stare in centro, per cortesia cercate di evitare di perpetrare alcuni stereotipi che purtroppo ci contraddistinguono. Se siete in tanti, evitate l&#8217;effetto branco, e non parlate tutti insieme a voce alta: siete circondati da italiani come voi, che vi capiscono, e da altri che vi giudicano. Non fissate le prostitute per lunghi minuti, nella segreta speranza che vi scelgano, voi stalloni italiani, per finalmente soddisfarle. Non succeder\u00e0, non funziona cos\u00ec e d\u00e0 loro molto fastidio, diciamo quanto le foto. Se entrate in un negozio e non parlate proprio niente altro, evitate di gridare in italiano: il volume non aiuta la comprensione. Se volete mangiare accettabilmente, vi conviene esplorare una cucina diversa dalla vostra. Spoiler: le fettuccine al sugo di cinghiale non somiglieranno a quelle di vostra nonna. E, per carit\u00e0, imparate almeno due parole di inglese.<\/p>\n<p>Se poi siete proprio in vena di avventure, in pochi minuti potete vedere l&#8217;Olanda, che sta a Amsterdam come L&#8217;Italia sta a Roma, o la Germania a Berlino. Utrecht e Haarlem sono a venti minuti di treno. Un&#8217;occasione per vedere luoghi olandesi per davvero, e non quella Disneyland per clienti Easyjet fatta di kebab e sex toys, addii al celibato, rutti e canne che \u00e8 una parte del centro di Amsterdam &#8211; sempre solo quella.<\/p>\n<p>* Per la vostra incolumit\u00e0, ma specialmente la nostra, se non siete esperti guidatori non girate in bici fuori dal centro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quasi due anni vivo a Amsterdam. Questa collocazione geografica ha dato luogo a una serie di osservazioni sul comportamento dei turisti, specialmente quelli italiani. Quindi, siccome molti di voi passeranno di qui quest&#8217;estate, ho pensato di venirvi incontro offrendovi alcune semplici indicazioni sull&#8217;uso della citt\u00e0. 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