{"id":1294,"date":"2016-06-13T16:12:33","date_gmt":"2016-06-13T14:12:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/?p=1294"},"modified":"2017-09-02T15:24:38","modified_gmt":"2017-09-02T13:24:38","slug":"mondovisione-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/mondovisione-2016\/","title":{"rendered":"Mondovisione 2016"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1296\" aria-describedby=\"caption-attachment-1296\" style=\"width: 650px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1296 size-full\" style=\"border: 1px solid #aeaeae;\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/pdrmrn.jpg\" alt=\"pdrmrn\" width=\"650\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/pdrmrn.jpg 650w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/pdrmrn-300x198.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-1296\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Padre_Mariano_da_Torino\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Padre Mariano<\/a>, che educava il popolo da Rai 1, l&#8217;unico canale esistente durante la mia infanzia.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Considerando l&#8217;enorme successo delle serie televisive negli ultimi anni, \u00e8 curioso ricordare quanto fossero distanti, all&#8217;inizio, il Cinema e la Televisione. E quanto invece oggi sembrino convergere, insieme a altri media come la Radio (e altri che dobbiamo ancora immaginare), in qualcosa di ulteriormente diverso, che oggi chiamiamo Internet ma domani chiss\u00e0. E&#8217; anche un ottimo esempio di come il passato influenzi il futuro.<\/p>\n<p>Per primo viene il Cinema, che racconta delle storie di ogni genere: il Film ce lo scegliamo, paghiamo il biglietto, e se per qualche ragione \u00e8 inadatto ai minori glielo si vieta. Esistevano Film ideologici e &#8220;edificanti&#8221; (come la terribile cinematografia cattolica italiana), pellicole impegnate, intrattenimento leggero, i porno, ecc. A ognuno il suo. La Tv (lanciata negli anni &#8217;40 in America, e nel &#8217;53 in Italia) invece \u00e8 un giocattolo completamente diverso. Non a caso per decenni in molti paesi \u00e8 stata gestita dello Stato, e in alcuni (inclusa l&#8217;Italia) \u00e8 ancora regolamentata come se lo fosse. La differenza \u00e8 che la Televisione arrivava ovunque, e quindi non era possibile mostrare tutto, come al Cinema. Di pi\u00f9: la Tv veniva considerata uno strumento di educazione del popolo, quindi aveva il dovere di essere educativa. Ancora oggi vige il divieto di bestemmia (di un solo Dio per\u00f2: sugli altri si pu\u00f2 dire qualsiasi idiozia).<\/p>\n<p>All&#8217;inizio ci fu un dibattito sull&#8217;opportunit\u00e0 di trasmettere Film in Televisione: a molti produttori l&#8217;idea non piaceva, e naturalmente nemmeno ai controllori del comune senso del pudore. Questo atteggiamento \u00e8 persistito per anni: ancora nei &#8217;90 (e forse perfino oggi) in Italia si toglievano dai film le scene inadatte a tutti (cio\u00e8 quelle di nudo: gli omicidi efferati invece andavano benissimo), senza dirlo (in altri paesi c&#8217;\u00e8 un avviso). Da un lato c&#8217;era il problema di tutelare i minori (che pure fanno parte dell&#8217;audience), ma secondo me era prevalente l&#8217;idea che la Tv fosse come la strada (e la morale) &#8211; pubblica.<\/p>\n<p>Con l&#8217;avvento della tecnologia digitale il mondo inizia a dividersi. Arriva il satellite, che all&#8217;inizio ha solo canali globali di notizie. Poi, piano piano, le piattaforme cambiano e la situazione si complica. In aree del mondo dove il cablaggio \u00e8 problematico, il satellite resta l&#8217;unico sistema. Inoltre, data la sua natura trans-nazionale, rimane uno strumento insostituibile di informazione non governativa in zone problematiche &#8211; pi\u00f9 Al Jazeera che CNN. Negli USA la Tv \u00e8 diventata cable negli anni &#8217;90, e questo cambiamento ha prodotto una rivoluzione: Il cavo trasportava centinaia di canali generici e gratuiti (come Italia Uno o Rai Storia da noi), e poi ci si poteva abbonare a canali specifici, le Pay Tv. Le quali, finalmente libere dai vincoli del grande pubblico, potevano produrre contenuti pi\u00f9 rischiosi &#8211; come per esempio i <em>Sopranos<\/em>, o <em>Breaking Bad<\/em>. Ecco come nasce l&#8217;ottima Tv di oggi: dando al pubblico la possibilit\u00e0 di scegliere, pagando. Non solo: grazie alla tecnologia del cavo, per le aziende Tv non ci sono spese di trasmissione. Questo ha reso il mercato assai dinamico, consentendo l&#8217;ingresso a nuovi produttori come HBO o AMC, e a molti piccoli canali locali. Di pi\u00f9: scegliere il cavo si \u00e8 rivelata un&#8217;idea molto lungimirante, quasi visionaria. Internet infatti viaggia benissimo sullo stesso cavo della Televisione, rendendo quasi palpabile l&#8217;inevitabile convergenza dei contenuti. In Italia purtroppo si sono fatte scelte diverse, volendo mantenere inalterato il panorama Tv (col digitale terrestre per trasmettere servono costose antenne e trasmettitori), e separando Rete e Televisione (o quasi, perch\u00e9 poi c&#8217;\u00e8 Netflix). Vivendo in un paese cablato, la mia esperienza &#8220;televisiva&#8221; \u00e8 pi\u00f9 che altro legata al concetto di divano, dal quale guardo uno schermo, attaccato a un cavo su cui viaggiano Google, Netflix, BBC, YouTube, HBO, Al Jazeera, BitTorrent, Xhamster, Discovery, migliaia di canali Radio e Podcast, il mio Instagram e il tuo &#8211; tutti insieme, e (quasi) tutti uguali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerando l&#8217;enorme successo delle serie televisive negli ultimi anni, \u00e8 curioso ricordare quanto fossero distanti, all&#8217;inizio, il Cinema e la Televisione. 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