{"id":1252,"date":"2015-10-16T10:30:42","date_gmt":"2015-10-16T09:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=1252"},"modified":"2015-10-16T10:30:42","modified_gmt":"2015-10-16T09:30:42","slug":"post-occupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/post-occupati\/","title":{"rendered":"Post-occupati"},"content":{"rendered":"<p>Da qualche tempo c&#8217;\u00e8 in giro un&#8217;idea che mi pare molto affascinante. Si parla della &#8220;fine del capitalismo&#8221;, come il giornalista inglese Paul Mason nel recente libro <em>PostCapitalism: A Guide to our Future<\/em>. Si ipotizza la fine del concetto di lavoro come lo conosciamo (e i dati sull&#8217;occupazione sembrano confermarla), e che tra gli aspetti della vita rivoluzionati dalla tecnologia ci sar\u00e0 anche il rapporto tra lavoro e guadagno, e forse addirittura la fine dell&#8217;attuale idea di lavoro.<\/p>\n<p>Sappiamo tutti che il lavoro sta cambiando profondamente. Ce n&#8217;\u00e8 sempre meno, e non \u00e8 quasi mai stabile: nessuno si aspetta di fare sempre lo stesso mestiere nello stesso posto, come ha fatto suo padre. Sappiamo anche che \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovare un lavoro generico, e che la chiave \u00e8 specializzarsi. Oggi le fabbriche sono popolate di robot, che via via inevitabilmente sottraggono lavoro agli umani. Sottraggono o sollevano? E&#8217; una buona domanda: da quello che so, la catena di montaggio non \u00e8 un bel posto dove lavorare. Quindi se da un lato l&#8217;automazione, per esempio il bancomat, ha sottratto posti di lavoro, dall&#8217;altro ha sollevato i bancari dalle molte persone che devono prelevare 50 euro (e noi dal dover andare in banca, fare la fila, ecc.). Secondo Mason, esistono settori nei quali l&#8217;automazione \u00e8 artificialmente frenata dal problema sociale che creerebbe, e uno di questi credo sia la pubblica amministrazione: l&#8217;umano che ti rilascia il certificato di <em>Esistenza in Vita<\/em> potrebbe essere rapidamente sostituito da un robot. Solo che poi lui, e milioni di lavoratori come lui, resterebbero per strada. Qualcosa non torna: se la FIAT ieri produceva 100 Panda al giorno impiegando 1.000 operai, e oggi le produce utilizzando 20 persone e 980 automi, \u00e8 evidente che i rapporti economici sono cambiati. Mason sostiene, e non \u00e8 un&#8217;idea nuova, che la tecnologia ha &#8220;sciolto il rapporto tra lavoro e salario&#8221; (una tendenza peraltro gi\u00e0 in atto dall&#8217;inizio della rivoluzione industriale). Uno dei possibili scenari \u00e8 che un giorno nessuno lavorer\u00e0 pi\u00f9.<\/p>\n<p>E cosa faremo? E&#8217; una buona domanda anche questa. Tra gli effetti della rivoluzione digitale, oltre al ridotto bisogno di lavoratori, Mason ne indica un altro: &#8220;Ha reso indistinto il confine tra lavoro e tempo libero.&#8221; Nel 2015, questo \u00e8 vero in una enorme quantit\u00e0 di modi: dallo smartphone che ti suona in spiaggia all&#8217;ufficio in casa, oggi sempre di pi\u00f9 il &#8220;posto&#8221; di lavoro \u00e8 pi\u00f9 che altro un concetto. Di nuovo: la tecnologia ci solleva da una presenza fisica, per\u00f2 sottraendoci del tempo prima davvero libero. Ma c&#8217;\u00e8 un altro esempio eclatante della labilit\u00e0 di questo confine: Internet. Dai blog a YouTube, fino a chi compila e corregge Wikipedia, nessuno lo fa per soldi. Si \u00e8 parlato di <em>Gift Economy<\/em>, di baratto globale, si \u00e8 utilizzato l&#8217;interessante concetto di <em>Capitale Sociale<\/em> (quello che si accumulerebbe facendo un bel blog, o pubblicando foto di cani morti su Facebook), ma non si \u00e8 risolto un problema che a me pare centrale. Se passo la serata a guardare video di make up su YouTube, o blog di miei studenti, sto ottenendo del valore (culturale, e di intrattenimento) senza effettivamente spendere denaro. Io, a mia volta, posso mettere online la ricetta dei Broscolotti ai Sette Pepi, che potrebbe diventare la hit di una nonna indonesiana. La quale finalmente potrebbe pubblicare un buon tutorial su come intrecciare cesti con le palme, che vorrei imparare da tanti anni. In fondo tutto questo una volta era lavoro. Ma oggi cos&#8217;\u00e8?<\/p>\n<p>Essendo il futuro, \u00e8 tutto ancora assai nebuloso. Per\u00f2, tra le possibilit\u00e0 (incluso il Califfato globale), c&#8217;\u00e8 anche quella che un giorno supereremo il concetto di lavoro salariato (che qualcuno chiama Travaglio o Fatica), il denaro non sar\u00e0 un problema, e ognuno contribuir\u00e0 al benessere della societ\u00e0 secondo le proprie competenze e inclinazioni, e non lavorando al call center &#8211; cosa che invece pu\u00f2 fare benissimo un robot. Non sarebbe mica la prima volta che la Fantascienza ha visto giusto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche tempo c&#8217;\u00e8 in giro un&#8217;idea che mi pare molto affascinante. Si parla della &#8220;fine del capitalismo&#8221;, come il giornalista inglese Paul Mason nel recente libro PostCapitalism: A Guide to our Future. 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