{"id":1143,"date":"2014-03-21T23:18:39","date_gmt":"2014-03-21T21:18:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=1143"},"modified":"2014-03-21T23:18:39","modified_gmt":"2014-03-21T21:18:39","slug":"what-the-hell-is-hmong","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/what-the-hell-is-hmong\/","title":{"rendered":"Where the hell is Hmong?*"},"content":{"rendered":"<p>Di tutte le materie scolastiche, sicuramente una delle pi\u00f9 utili nel &#8217;14 \u00e8 la geografia. Peccato che di solito si impari piuttosto male, non si colleghi con altre materie (come la storia, che spesso aiuta a capire la geografia) e abbia il maledetto vizio di cambiare con regolarit\u00e0: essendo giurassico ho studiato la Jugoslavia, che oggi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9; ma anche chi avesse studi pi\u00f9 freschi s&#8217;\u00e8 trovato a dover fare degli aggiustamenti: ci si divide, come il Sudan, si cambia nome come la Birmania (che si chiama Myanmar) o si cambiano quelli di molte grandi citt\u00e0, come ha fatto l&#8217;India tempo fa.<\/p>\n<p>Ma ci sono altre eccellenti ragioni per avere voglia di imparare la geografia: quando ho studiato la Jugoslavia, gli jugoslavi potevo vederli soltanto in tv, o andandoci. Oggi invece la geografia esiste dentro le nostre citt\u00e0, che sono anche cromaticamente molto diverse da quelle della mia infanzia (una cosa che non smette mai di mettermi allegria), e piene di persone in arrivo da tutti i continenti. L&#8217;atteggiamento pi\u00f9 comune, forse comprensibile ma davvero becero, \u00e8 di definirli in blocco &#8220;stranieri&#8221;. E passi se lo fa la questura, ma sentir dire &#8220;nel mio quartiere sono venuti a vivere degli stranieri&#8221; nel 2014 mi pare assurdo. Non solo, ma sempre pi\u00f9 spesso ci troviamo a contatto con persone non italiane: aumenta ogni anno il numero di stranieri laureati che trovano lavoro in Italia, per esempio come medici. In certe zone del nostro paese, alcuni settori sono monopolio di certe comunit\u00e0: i bar, le tabaccherie, a volte anche la ristorazione. Interi quartieri vengono progressivamente colonizzati da persone che provengono dalla stessa area geografica, e l&#8217;intera vita di quella zona assume un aspetto geo-culturale diverso, diventa una little qualcosa. Naturalmente possiamo riassumere la questione nella frase &#8220;in Italia ci sono gli stranieri&#8221;.<\/p>\n<p>Per\u00f2 invece sarebbe bello, giusto e culturalmente utile se noi imparassimo a fare alcune semplici distinzioni, aiutati da certe nozioni di base della geografia, per capire meglio il nuovo mondo nel quale abitiamo. Innanzitutto: il termine Africa non significa assolutamente niente, se non appunto in geografia. L&#8217;Africa non esiste, e il termine africano dovremmo eliminarlo dal vocabolario (salvo in rari casi). Ma come: notiamo tante differenze tra un veneto e un campano, e non sappiamo nemmeno distinguere tra un somalo e un senegalese? Che non solo sono tipi umani assai diversi (molto pi\u00f9 di uno svedese e un molisano), ma appartengono a culture distantissime, hanno religioni, usi, cibi totalmente diversi (quanto la &#8216;Nduia e il W\u00fcrstel? Molto di pi\u00f9). Come mai molti degli africani presenti in Italia conoscono, spesso perfettamente, almeno un&#8217;altra lingua? E perch\u00e9 alcuni il francese e altri l&#8217;inglese? E non ci sono solo gli africani: l&#8217;Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 popolata da &#8220;indiani&#8221;. Che poi siano dello Sri Lanka, del Kashmir o perfino afghani sembra fare poca differenza, mentre \u00e8 esattamente come dire che un finlandese e un kossovaro in fondo sono culturalmente simili. Spesso si parla dell&#8217;invasione cinese in Italia: basta guardare una carta geografica per rendersi conto che &#8220;cinese&#8221; significa poco. Saranno tibetani o han? Il fatto che abbiano gli occhi a mandorla non significa niente. Ecco: che molti italiani non conoscano la differenza tra un thai e un taiwanese \u00e8 davvero brutto, essendo magari loro vicini di casa.<\/p>\n<p>Imparare un po&#8217; di geografia infatti serve innanzitutto a spiegarsi quella della tua citt\u00e0, del tuo quartiere. E mi pare l&#8217;ingrediente indispensabile per due passaggi importanti: capire davvero chi abbiamo davanti, e iniziare a approfondire la conoscenza. C&#8217;\u00e8 molto altro oltre l&#8217;involtino primavera, il djemb\u00e9 e l&#8217;incenso. Intere culture che aprono mondi di suoni, di sapori, di storie fantastiche, che oggi sono qui e arricchiscono la nostra societ\u00e0. E che noi spesso ci perdiamo, anche perch\u00e9 siamo un po&#8217; scarsi in geografia.<\/p>\n<p>* Frase tratta dal film <em>Gran Torino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di tutte le materie scolastiche, sicuramente una delle pi\u00f9 utili nel &#8217;14 \u00e8 la geografia. 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