{"id":1048,"date":"2012-09-11T10:16:29","date_gmt":"2012-09-11T08:16:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/wm\/?p=1048"},"modified":"2012-09-11T10:16:29","modified_gmt":"2012-09-11T08:16:29","slug":"lol-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/lol-culture\/","title":{"rendered":"Lol culture"},"content":{"rendered":"<p>Negli anni scorsi \u00e8 emerso un fenomeno culturale molto complesso, variegato e contraddittorio, che secondo me potrebbe essere la prima cultura Pop nativa del XXI secolo. Non ha ancora un nome, e si colloca a un crocevia che molti di noi conoscono benissimo. Da un lato gli sport da tavola (skate, surf e snowboard) e la cultura, anche musicale, che li accompagna; una storia lunghissima, che attraversa tangenzialmente molta della cultura Pop degli ultimi 50 anni. Dall&#8217;altro le culture stradali, Punk e Hip hop in testa, e di seguito tutte le altre. Il gusto per il Prank (lo scherzo, anche scorretto) che alimenta per esempio il programma tv Jackass (nato post-punk, post-skate e post-humor), esiste nella cultura alternativa da ben prima che questa esistesse &#8211; per esempio tra i Surrealisti. Poi c&#8217;\u00e8 Internet, e l&#8217;abbondante cultura alternativa presente nel suo patrimonio genetico, che infatti ha prodotto una tecnologia dall&#8217;architettura apertissima che offre infinite possibilit\u00e0 di espressione, a volte ai confini della legalit\u00e0. Gli hacker esistevano gi\u00e0 da molto prima, ma \u00e8 in questa cultura che trovano una scena, delle nuove motivazioni e senso al loro operato. Un ottimo esempio \u00e8 4chan (<a href=\"http:\/\/www.4chan.org\/\" target=\"_blank\">4chan.org<\/a>, visitare con cautela), che nasce come luogo per postare immagini umoristiche (una volta si sarebbe detto goliardiche), secondo una certa idea tutta moderna di cosa fa ridere: morti ammazzati, sesso estremo, deformit\u00e0, ecc. La scorrettezza \u00e8 apprezzata, nessun tema \u00e8 off limits. Ovviamente il fatto che tutto questo faccia orrore agli adulti \u00e8 una ulteriore motivazione a spingere. Per\u00f2 \u00e8 pure su 4chan che si cristallizza il concetto di Internet Meme, nella fattispecie quello costituito da una foto con didascalia (buffa, geniale, incomprensibile o proprio nonsense), oggi cos\u00ec popolare. Ancora: \u00e8 l\u00ec che emerge una nuova idea di attivismo digitale partecipato il cui esempio pi\u00f9 controverso \u00e8 il movimento Anonymous. Una militanza a volte estrema e semi-legale, che per\u00f2 risulta assai efficace nel sollevare questioni importanti. Si potrebbe inserire in questo discorso anche Wikileaks, che pur non essendo emerso direttamente da questo ambiente culturale ne ha ricevuto ampio sostegno. Spesso si pensa che queste siano cose da nerd, da iniziati. Forse era vero qualche anno fa, ma oggi non pi\u00f9: si tratta di un fenomeno generazionale immenso, organico e in costante evoluzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1049 aligncenter\" style=\"border: solid gray 1px;\" title=\"BL9-12\" src=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/BL9-12.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/BL9-12.jpg 500w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/wm\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/BL9-12-300x220.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p>La Street Art \u00e8 certamente il pi\u00f9 importante movimento artistico degli ultimi anni; le sue radici culturali sono vicinissime a quelle di cui parlo qui sopra. Non solo molto spesso punta sul paradosso e il gusto per l&#8217;assurdo, ma in certi casi ha un risvolto sociale e politico, e certamente un aspetto di dubbia legalit\u00e0 (che la rende cos\u00ec attraente). E se oggi la Street Art sta prendendo nuove e inaspettate vie (anche a causa della morbosa attenzione del mercato), sappiamo tutti benissimo da dove viene: dal Graffitismo, il Writing, le Tag, ecc. Il lavoro di <a href=\"http:\/\/www.banksy.co.uk\/\" target=\"_blank\">Banksy<\/a>, artista ormai celebrato dalla scena mainstream, resta indissolubilmente legato alla strada, al contesto per il quale \u00e8 stato pensato, spesso alla faccia del mercato, che infatti entra in crisi (anche se poi lui lo alimenta, vendendo stampe e pezzi pi\u00f9 commerciali). Bansky \u00e8 solo un esempio, ma \u00e8 molto probabile che qualcuno di voi pensi che sia gi\u00e0 superato, che ci siano nuove modalit\u00e0 pi\u00f9 potenti (pi\u00f9 estreme, pi\u00f9 pericolose, pi\u00f9 intense, pi\u00f9 controverse) per esprimersi &#8211; e ha certamente ragione.<\/p>\n<p>Mi pare chiaro: stiamo vedendo il formarsi di una nuova cultura, frutto dell&#8217;incrocio di molte delle culture del secolo scorso, ma anche della rete e degli strumenti digitali. Una cultura che, come \u00e8 accaduto spesso nella storia del Pop, \u00e8 controversa ma profonda, estrema ma essenziale, generazionale ma assai influente, poco comprensibile da chi la osserva distrattamente (magari da un&#8217;altra generazione), ma insostituibile &#8211; secondo me &#8211; per capire il mondo del 2012.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni scorsi \u00e8 emerso un fenomeno culturale molto complesso, variegato e contraddittorio, che secondo me potrebbe essere la prima cultura Pop nativa del XXI secolo. Non ha ancora un nome, e si colloca a un crocevia che molti di noi conoscono benissimo. 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