Vi presento Harry

Ecco il primo esemplare della mia “nuova” rubrica su Rumore, Banda Larga. le virgolette sottolineano il fatto che in realtà le novità sono dello stesso genere di quelle comparse al precedente cambio, quando dai Mini Minor (1996 – 2002) si passò agli Avvisi di Chiamata (2002 – 2012): nuovo nome e subdolo cambio di tono. Buona lettura.

Guardate attentamente quest’uomo. E’ una persona importante nella storia del ‘900, e le sue idee influenzano ancora oggi (e chissà per quanto) centinaia di milioni di persone. Ha inventato il calcio, il cellulare o lo yogurt? Ha scoperto l’adorabile Secondo Principio della Termodinamica? Forse è il maestro di basso segreto di Lemmy? Macché: è Harry J. Anslinger, il pioniere della guerra alla Cannabis o, meglio ancora, l’ideatore del “pericolo Marijuana”.

Nel 1920 vengono proibiti gli alcolici negli USA. Il cinema ci racconta alcuni aspetti del proibizionismo in quegli anni: quelli nefasti – Al Capone, le gang, ecc. Quelli lieti: gli Speakeasy (bar clandestini), il jazz, e via dicendo. E naturalmente quelli eroici: gli Intoccabili, Eliot Ness e compagnia. Proprio di questa compagnia fa parte il giovane Anslinger, che però nel ’33 si ritrova improvvisamente disoccupato: viene infatti abolita la proibizione degli alcolici. Un guaio. Ma lui non si perde d’animo, e ha un’idea geniale: invece di cambiare mestiere, Harry cambia prodotto. C’è solo uno sfortunato inconveniente: non c’è null’altro di proibito.

All’inizio del secolo infatti, le due sostanze principali che oggi chiamiamo droghe, Cocaina e Oppiacei, erano molto diffuse come medicinali. Talmente tanto che nel 1914 gli USA iniziano a regolarne la vendita imponendo la ricetta medica. In questi anni la Marijuana ha una diffusione marginale, perlopiù tra ispanici e afro-americani, e desta poco allarme sociale. Troppo poco, secondo Anslinger, che inizia a descriverla come “L’erba che da piacere a uccidere”, fa pubblicare sulla stampa resoconti di “Stragi della Marijuana”, plaude e spinge film come Reefer Madness (1936, sul declino morale di alcuni giovani Beatnik per via dell’erba) – oggi un classico umoristico del circuito alternativo. Durante un’audizione al Congresso degli Stati Uniti, Anslinger dichiara che “ci sono 100.000 fumatori di marijuana negli Stati Uniti, e la maggior parte sono negri, ispanici, filippini e musicisti; la loro musica satanica, Jazz e Swing, è il risultato dell’uso di Marijuana. Il suo uso causa nelle donne bianche un desiderio di ricerca di relazioni sessuali con essi”. Patapum. Le motivazioni però sono interessanti: l’erba ispira musica bellissima, alla quale le signorine rispondono con entusiasmo. Come dargli torto? Riconosciamogli anche l’onestà: oggi, nel nostro parlamento, c’è gente che la pensa ancora esattamente così, ma non ha le palle per dirlo.

Nel ’37 passa una prima legge che regola vendita di Marijuana negli USA; col tempo, anche attraverso l’ONU, il Proibizionismo si diffuse in tutto il mondo, anche in paesi dove la Cannabis esiste da sempre (che rischiavano di perdere gli aiuti se non si adeguavano) come l’India, dove ancora oggi se ne fa un uso rituale diffusissimo. Pian piano si arriva alla situazione attuale: la Marijuana (usata, pare, da circa il 3% della popolazione mondiale) è proibita ovunque ma tollerata in alcuni paesi; in altri se ne sta sperimentando l’uso medico (a volte con una certa ipocrisia, come nel caso della California). Da noi si tratta di un fenomeno che riguarda alcuni milioni di persone, perlopiù adulti. Invisibili e poco problematici, i consumatori di erba maggiorenni non sembrerebbero costituire un problema sociale in quanto tali. Però naturalmente conviene mantenerli fuorilegge. A chi conviene? Ai proibizionisti di professione come Harry, a chi guadagna soldi (o visibilità politica) sollevando allarme, a chi senza questi milioni di “drogati” sarebbe disoccupato, irrilevante, marginale, alle prese con fenomeni in estinzione (come l’eroina, in netto calo da anni e non perché è proibita) o che non capisce bene, come il colossale aumento di fumatori di crack e coca base, pressoché ignorato dai media (salvo quando poi ci casca una diva). Una cosa mi consola: so chi ha cominciato. E’ stato Harry, e questa è la sua faccia (la sua storia invece è su Wikipedia, meglio se in inglese).