{"id":6883,"date":"2019-02-28T15:16:11","date_gmt":"2019-02-28T14:16:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/?p=6883"},"modified":"2019-02-28T15:38:17","modified_gmt":"2019-02-28T14:38:17","slug":"lettera-a-mogol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/6883","title":{"rendered":"Lettera a Mogol"},"content":{"rendered":"<p>Gentile presidente della SIAE Mogol,<\/p>\n<p>come molti altri iscritti ho ricevuto il suo messaggio nel quale ci esorta a far nostra la proposta dell&#8217;Onorevole Alessandro Morelli, Presidente della Commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, che chiede &#8220;che le emittenti radiofoniche, nazionali e private debbano riservare almeno un terzo della loro programmazione giornaliera alla produzione musicale italiana, opera di autori e di artisti italiani e incisa e prodotta in Italia, distribuita in maniera omogenea durante le 24 ore di programmazione&#8221;, e inoltre che una quota &#8220;pari almeno al 10 per cento della programmazione giornaliera della produzione musicale italiana sia riservata alle produzioni degli artisti emergenti&#8221;. Aldil\u00e0 del linguaggio, e dell&#8217;occasione evidentemente sbagliata che ha fatto nascere questa proposta (la vittoria a Sanremo di un artista italiano dal cognome egiziano, peraltro certamente iscritto alla SIAE), voglio credere alla sua buona fede: &#8220;Tale iniziativa avrebbe dunque un impatto positivo sul mercato radiofonico italiano, generando maggiori introiti in diritti d&#8217;autore e in diritti connessi e contribuendo ad aumentare la quantit\u00e0 di musica prodotta in Italia. Come sapete, promuovere la musica italiana significa infatti sostenere l&#8217;industria culturale del nostro Paese e quindi le tante persone che ci lavorano.&#8221;<\/p>\n<p>Siccome lavoro in questo ambito da molto tempo (assai meno di lei, ma in una zona a lei credo sconosciuta), le sottopongo una riflessione. Perch\u00e9 iniziare dalla fine, cio\u00e8 approvare un provvedimento che suggerisce che il problema della musica italiana, e in particolare quello degli artisti emergenti, sia la scarsa programmazione radiofonica? Dato che invece i problemi sembrerebbero essere altri, e la poca attenzione di alcune emittenti alla musica italiana pare essere un effetto anzich\u00e9 una causa, mi permetto di suggerirle alcune misure che potrebbero essere di aiuto:<\/p>\n<p>\u2022 Eliminare l&#8217;IVA sull\u2019acquisto del primo strumento musicale contribuirebbe a diffondere la pratica della musica nelle nuove generazioni.<\/p>\n<p>\u2022 Creare una rete di sale prova con affitti bassi o gratuiti. Questi luoghi, oltre a consentire agli artisti di provare, sono centri di aggregazione di nuove band, e di sviluppo delle creativit\u00e0 (come dimostrato nelle regioni dove esistono queste realt\u00e0).<\/p>\n<p>\u2022 Agevolare i festival, i club, le associazioni che si occupano di valorizzare la nostra musica, con provvedimenti fiscali e semplificazioni burocratiche: questi sono luoghi importantissimi per &#8220;farsi le ossa&#8221;: molti sono in difficolt\u00e0, qualcuno si \u00e8 perfino spostato all&#8217;estero.<\/p>\n<p>\u2022 Defiscalizzare i primi album, consentendo alle etichette (major e indipendenti) di sperimentare, fare tentativi e far crescere nuovi artisti anche non Pop.<\/p>\n<p>\u2022 Finanziare le riviste di settore che recensiscono regolarmente dischi e concerti di musica italiana.<\/p>\n<p>Poi, se tutto questo non dovesse funzionare, bisogner\u00e0 introdurre delle quote. Una misura mai piacevole (sarebbe bello se le cose avvenissero organicamente) ma talvolta necessaria, come nel caso delle quote rosa nella politica italiana.<\/p>\n<p>Grazie dell&#8217;attenzione<br \/>\nSergio Messina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gentile presidente della SIAE Mogol, come molti altri iscritti ho ricevuto il suo messaggio nel quale ci esorta a far nostra la proposta dell&#8217;Onorevole Alessandro Morelli, Presidente della Commissione Trasporti e telecomunicazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","footnotes":""},"categories":[4,5],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6883"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6883"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6883\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6888,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6883\/revisions\/6888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}