{"id":529,"date":"2006-11-06T23:54:55","date_gmt":"2006-11-06T22:54:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/2006\/11\/06\/the-very-best-of-jimi-hendrix\/"},"modified":"2006-11-07T01:12:29","modified_gmt":"2006-11-07T00:12:29","slug":"the-very-best-of-jimi-hendrix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/529","title":{"rendered":"The very best of Jimi Hendrix"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di musicisti rock, \u00e8 assai difficile trovarsi d&#8217;accordo: chi \u00e8 stato il pi\u00f9 grande bassista della storia? E il cantante? Ognuno, giustamente, ha la sua sacrosanta opinione. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 uno strumento a proposito del quale c&#8217;\u00e8 unanimit\u00e0: esiste il pi\u00f9 grande chitarrista di tutti i tempi, e si chiama J<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hendrix\">imi Hendrix<\/a>. Quando per\u00f2 la domanda diventa qual \u00e8 il suo album pi\u00f9 importante, le opinioni si dividono. Per onest\u00e0 aggiungo che la stragrande maggioranza delle persone ritiene che sia <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Electric_Ladyland\">Electric Ladyland<\/a>. Come album concordo, ma il brano a mio avviso pi\u00f9 importante di Hendrix sta su un altro disco, <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Band_of_Gypsys\">Band of Gypsys<\/a>, e si intitola <em>Who Knows<\/em>.<\/p>\n<div style=\"text-align: center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/immagini\/gypss.jpg\" \/><br \/>\nHendrix, Miles &#038; Cox<\/div>\n<p>Nel &#8217;69 Hendrix scioglie la sua precedente band, gli Experience, detentori (specie il batterista Mitch Mitchell) di un suono antico, aereo e molto sixties. e li sostituisce con due musicisti completamente diversi, neri e solidamente funky. Sono il bassista Bill Cox e il gigante della batteria Buddy Miles. La musica di Hendrix cambia, diventa pi\u00f9 asciutta e ritmica, pi\u00f9 moderna. L&#8217;unico album che la band pubblicher\u00e0 (l&#8217;ultimo autorizzato da Hendrix) \u00e8 appunto il live Band of Gypsys, registrato a gennaio e uscito nell&#8217;aprile del &#8217;70, a soli 5 mesi dalla morte di Hendrix (avvenuta nel giorno del mio undicesimo compleanno).<\/p>\n<p>L&#8217;intero album \u00e8 fantastico, e consente di ascoltare il chitarrista al top della forma. Ma <em>Who Knows<\/em>, secondo me, \u00e8 il capolavoro. Sorretta da un groove modernissimo, che consente a Hendrix di suonare ritmico come mai prima, <em>Who Knows<\/em> spazia dal funk al jazz, dal blues al gospel. Gira su un riff molto semplice, ma riesce a contenere tutte le note possibili e immaginabili &#8211; pi\u00f9 altre inventate da Hendrix per l&#8217;occasione. E la ritmica, solida e possente, sa stargli dietro, allargando le maglie del beat per poi richiuderle inesorabilmente. <em>Who Knows<\/em> si colloca a un creocevia di generi che oggi, specie dopo la morte di Miles Davis, \u00e8 impensabile. Riascoltarla nel 2006 aiuta a comprendere come mai, da allora, la chitarra (e in un certo senso anche la musica) non sia mai stata pi\u00f9 la stessa. Certo, sono esistiti altri chitarristi anche bravissimi, ma da quelle parti nessuno ci \u00e8 arrivato mai pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di musicisti rock, \u00e8 assai difficile trovarsi d&#8217;accordo: chi \u00e8 stato il pi\u00f9 grande bassista della storia? E il cantante? Ognuno, giustamente, ha la sua sacrosanta opinione. 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