{"id":4204,"date":"2012-05-17T11:05:52","date_gmt":"2012-05-17T09:05:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/?p=4204"},"modified":"2012-05-17T11:14:31","modified_gmt":"2012-05-17T09:14:31","slug":"macao-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/4204","title":{"rendered":"Macao e la gioia"},"content":{"rendered":"<p>Sto partecipando alle assemblee degli occupanti di Macao\/Torre Galfa a Milano, dove per adesso ascolto &#8211; con grande curiosit\u00e0 &#8211; le varie posizioni e proposte. La situazione \u00e8 seria: sia quella di Macao (sgomberato ieri e al momento per strada, in quella che adesso si chiama Piazza Macao) che quella di Milano, dove 20 anni di normalizzazione hanno lasciato il segno. Le proposte sono note, almeno quelle del comune: uno spazio in centro (grande, bello, comodo) in cambio del rientro della protesta &#8211; e naturalmente della partecipazione a un bando, la regolarizzazione dei soggetti partecipanti (partite iva s\u00ec, collettivi no) e la successiva urbanizzazione dei processi della creativit\u00e0. Macao ha coerentemente rifiutato (andando contro perfino al parere di Dario Fo, gran ciambellone del pensiero solito &#8211; rappresentato in piazza da un curioso avatar brizzolato, una sorta di profilo facebook vivente in contatto col divino).<\/p>\n<p>Alla base dell&#8217;atteggiamento del comune c&#8217;\u00e8 un equivoco. Dice il Pisa: &#8220;Mi avete tirato per la giacchetta, come avevo chiesto, e io sono qui a offrire soluzioni&#8221;. Personalmente non \u00e8 esattamente questo che avevo in mente, e cos\u00ec mi pare per gli occupanti. Il messaggio non \u00e8 mai stato &#8220;Occupiamo cos\u00ec poi ci danno uno spazio&#8221;. Il messaggio mi pare invece &#8220;Questa citt\u00e0 \u00e8 morta, non si sogna, non si progetta, ci si trascina tra un salone del mobile e l&#8217;altro: adesso basta&#8221;. E la giunta Pisa (per sua stessa ammissione) finora si \u00e8 occupata di tutt&#8217;altro. Adesso viene fuori la non sorpresa: l&#8217;offerta dell&#8217;area ex-Ansaldo in cambio della legalizzazione, della normalizzazione. Un film gi\u00e0 visto. A Milano abbiamo la Fabbrica del Vapore (un nome veramente omen), spazio assegnato attraverso un bando a &#8220;tutte quelle realt\u00e0 che bla bla bla&#8221;. Un posto morto, dove ci succede pochissimo, pieno di creativit\u00e0 ammaestrata, di eventi corporate, ecc. L&#8217;ex-Ansaldo si avvia a diventare la seconda FdV.<\/p>\n<p>L&#8217;altro film gi\u00e0 visto \u00e8 la Milano per bene (di sinistra e non) che chiede la legalit\u00e0, lo sgombero, il ritorno alla normalit\u00e0 (si vede che gli piace cos\u00ec). Pisa non pu\u00f2 ignorarli, sono i suoi elettori. Ed \u00e8 qui, secondo me, il problema: la spinta verso gli estremi, la trasgressione alle regole, la riappropriazione creativa sono esigenze fondamentali, non capricci. E&#8217; da questi contesti che nasce il nuovo, il bello, l&#8217;utile, il futuro &#8211; e esiste una storia quasi centenaria a dimostrarlo. Questa spinta non si pu\u00f2 (e non si deve cercare di) inglobare. Ci puoi dialogare (come \u00e8 gi\u00e0 accaduto in passato), puoi scegliere di non impedirla ma non te la puoi accattare con dei metri quadri.<\/p>\n<p>Come finisce la vicenda? Non saprei. Per\u00f2, dopo vent&#8217;anni di morte, Macao mi pare gi\u00e0 una vittoria. E non credo proprio che si fermer\u00e0: quando si assaggia la gioia dell&#8217;impossibile, il presente diventa insipido e non pi\u00f9 accettabile.<\/p>\n<p>PS: Dice &#8220;Ma tu sei il solito utopico, queste soluzioni non sono praticabili, sei il solito paradossale&#8221;. Scusate: io produco gran parte del mio reddito, e tutte le mie idee, praticando l&#8217;impossibile e immaginando delle utopie. La creativit\u00e0 funziona cos\u00ec, almeno la mia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto partecipando alle assemblee degli occupanti di Macao\/Torre Galfa a Milano, dove per adesso ascolto &#8211; con grande curiosit\u00e0 &#8211; le varie posizioni e proposte. 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