{"id":297,"date":"2004-11-13T03:07:16","date_gmt":"2004-11-13T02:07:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/2004\/11\/13\/bestie-boia\/"},"modified":"2011-03-15T14:50:41","modified_gmt":"2011-03-15T13:50:41","slug":"bestie-boia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/297","title":{"rendered":"Bestie Boia"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/a1112.g.akamai.net\/7\/1112\/492\/20040528\/www.wired.com\/wired\/covers\/cover12_11.jpg\" alt=\"\" width=\"136\" height=\"163\" \/>Ecco due notizie, una un po&#8217; vecchia, l&#8217;altra fresca:<\/p>\n<p>Prima (6\/04): &#8220;L&#8217;album dei Beastie Boys, &#8220;To            the 5 Boroughs&#8221; pubblicato dalla Capitol Records (EMI), ha inaugurato            un nuovo sistema anti-copia che si installa automaticamente e silenziosamente            appena si inserisce il disco in un computer Mac o Windows normalmente            configurato, apparentemente menomandone il funzionamento. La protezione            \u00e8 sui CD distribuiti in tutto il mondo, tranne in USA e in UK.&#8221;            Dove evidentemente i consumatori strillano pi\u00f9 forte (<a href=\"http:\/\/www.beastieboys.com\/bbs\/showthread.php?t=20219\"><strong>visita            il thread sull&#8217;argomento<\/strong><\/a> nel forum dei BB).<\/p>\n<p>Seconda: questa copertina qui sopra (novembre            2004, <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/wired\/\" target=\"_blank\"><strong>wired.com\/wired\/<\/strong><\/a>),            con la foto dei Boys non si riferisce al sistema anticopia del loro            CD (come farebbe pensare il titolo\/slogan &#8220;Fight for your right            to copy&#8221;), bensi&#8217; alla loro partecipazione al Compact contenuto            dentro Wired, i cui brani sono pubblicati con una licenza <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/\"><strong>Creative            Commons<\/strong><\/a> (che \u00e8 un&#8217;iniziativa encomiabile, sebbene            non poco problematica, che va comunque sostenuta). Ai protagonisti di            questa paraculissima operazione promozionale (che include, oltre ai            BB, un sacco di sconosciuti in promozione, qualche star sgonfia e un            paio di personaggi di lusso come Dan the Automator) va il premio Pavarotti\/BonoVox\/Bob            Geldof 2004 per la migliore auto-pubblicit\u00e0 indiretta camuffata            con l&#8217;abbracciare una buona (anzi ottima) causa (appunto Creative Commons,            la cui versione italiana si presenter\u00e0 a dicembre a Torino).            Perch\u00e9 non mi piace questo endorsement (mentre apprezzo CC)?            Perch\u00e9 poi Wired, che abitualmente \u00e8 affidabile ma che            qui ci guadagna, esagera: &#8220;These musicians are saying that true            creativity needs to be open, fluid, and alive. When it comes to copyright,            they are pro-choice.&#8221; Questi musicisti? Ma quando mai? Per accertarsi            che \u00e8 una sciocchezza basta andare proprio sulla <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/wired\/\" target=\"_blank\"><strong>pagina            della compilation<\/strong><\/a> e guardare vicino ai nomi degli artisti            la dicitura &#8220;appears courtesy of&#8230;&#8221;, a cui seguono i nomi            delle aziende con cui questi rivoluzionari della domenica fanno affari            (non ieri, ma oggi e anche domani): Capitol Records, Warner Music, Universal            Music, insomma quelli che vendono CD malfatti a 20 euro e poi denunciano            (anche a nome di questi artisti) gli utenti di reti P2P. Come dicono            nel Kansassity: one hand wash the other, and together they wash the            face.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco due notizie, una un po&#8217; vecchia, l&#8217;altra fresca: Prima (6\/04): &#8220;L&#8217;album dei Beastie Boys, &#8220;To the 5 Boroughs&#8221; pubblicato dalla Capitol Records (EMI), ha inaugurato un nuovo sistema anti-copia che si&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","footnotes":""},"categories":[9,4,8],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=297"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3246,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions\/3246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}