{"id":225,"date":"2005-05-09T12:15:35","date_gmt":"2005-05-09T11:15:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/2005\/05\/09\/la-lettera-morbida\/"},"modified":"2006-04-28T15:51:01","modified_gmt":"2006-04-28T13:51:01","slug":"la-lettera-morbida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/225","title":{"rendered":"La lettera morbida"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" vspace=\"5\" hspace=\"2\" align=\"left\" src=\"http:\/\/www.radiogladio.it\/fosforo\/immagini\/lbr.jpg\" \/>Ho sempre un po&#8217; diffidato della letteratura digitale; mentre nella musica mi sembrava che le possibilit\u00e0 fossero davvero strabilianti, tutto quello che avevo visto in materia di scrittura tecnologica mi lasciava tiepido, se non perplesso. I primissimi esperimenti in questo senso infatti riguardavano tutti l&#8217;idea di una letteratura non lineare in cui fosse il lettore a scegliere il modo in cui il racconto si dipanava attraverso delle opzioni: una lettura interattiva insomma, in cui si poteva scegliere anche il finale. Trovo questa idea sgradevole, e inadatta alla mia idea di letteratura: io invece voglio leggere proprio il finale scritto dall&#8217;autore, la sua linea narrativa e le sue opzioni, anche per poi dire che il libro non mi piace. L&#8217;idea che sia io a scegliere (o la maggioranza, come accadeva per il finale di certe commedie interattive) mi piace assai meno: la letteratura per me \u00e8 passiva.<\/p>\n<p>Ma sulla letteratura digitale mi sbagliavo, o meglio sono stato miope. Ho infatti sempre pensato agli esiti della digitalit\u00e0 sul lettore e, a parte l&#8217;ebook, mi sembravano brutti. Invece non ne avevo considerato gli effetti sulla scrittura (aldil\u00e0 del word processing, una rivoluzione gi\u00e0 da sola) e, molto importante, sul rapporto tra lettore e autore.<\/p>\n<p>A farmici riflettere sono stati un gruppo di autori consociati in un sito dal nome molto serio ma dagli esiti giocosi e a volte esilaranti. Si chiama <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.terranullius.it\/\">Terranullius.it<\/a> (pron. Terranull\u00ecus) e si propone di scardinare, gentilmente ma inesorabilmente, alcune delle tipiche certezze letterarie a cominciare dall&#8217;autore. Uno degli esperimenti in corso \u00e8 infatti la scrittura a pi\u00f9 mani (per la quale il digitale \u00e8 perfetto): qualcuno d\u00e0 una traccia (tipo &#8220;Il vostro periodo di permanenza sulla terra \u00e8 giunto al termine; si prega di preparare i bagagli e di dirigersi verso l&#8217;uscita&#8221;) o anche un incipit, e poi sta ai lettori\/scrittori di proseguire. E&#8217; il gioco della frase sul foglietto ripiegato, ma in versione digitale; per\u00f2, data la lunghezza dei contributi, il risultato \u00e8 assai diverso e pi\u00f9 interessante. Inoltre su Terranullius ci trovate racconti e romanzi in copyleft, liberamente scaricabili e ridistribuibili (non sarebbe bello che qualcuno di voi si inventasse un bel portale letterario come si deve, invece dei vari seriocomeilcancro.net?). Insomma un sito dove si gioca con la scrittura e le parole, coinvolgendo il lettore in un gioco dadaista e assai creativo. Siamo fortunatamente lontani anni luce da &#8220;Scegli tra le opzioni: a) lui muore; b) lei muore; c) vissero tutti felici e contenti; d) lo eleggono Papa ma, a causa di una disfunzione ormonale, sviluppa una quinta di seno, con grande imbarazzo della curia.&#8221; Qui alla gioia della lettura (garantita da un bel po&#8217; di ottimi racconti e romanzi) si affianca l&#8217;ebbrezza del gioco e della creazione collettiva: provare per credere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho sempre un po&#8217; diffidato della letteratura digitale; mentre nella musica mi sembrava che le possibilit\u00e0 fossero davvero strabilianti, tutto quello che avevo visto in materia di scrittura tecnologica mi lasciava tiepido,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","footnotes":""},"categories":[1,9,8],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=225"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/225\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=225"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=225"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=225"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}