{"id":10974,"date":"2022-02-03T15:15:46","date_gmt":"2022-02-03T14:15:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/?p=10974"},"modified":"2022-02-03T17:26:35","modified_gmt":"2022-02-03T16:26:35","slug":"hit-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/10974","title":{"rendered":"Hit me"},"content":{"rendered":"<p><img data-attachment-id=\"10975\" data-permalink=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/archives\/10974\/bxn\" data-orig-file=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn.jpg\" data-orig-size=\"800,800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"bxn\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn-500x500.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn.jpg\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10975\" src=\"http:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn.jpg\" alt=\"helmet\" width=\"257\" height=\"257\" srcset=\"https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn.jpg 800w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sergiomessina.com\/fosforo\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/bxn-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 257px) 100vw, 257px\" \/>Ogni anno mi ripropongo lo stesso dilemma e arrivo sempre alla stessa conclusione. Vivo da solo in una zona remota, non ho amici immediatamente raggiungibili, e passare la serata da solo tra Tv e Social un pochino mi intristisce. Quindi l&#8217;alternativa \u00e8 sempre la stessa: guardare Sanremo da solo o non guardarlo. Per\u00f2 ogni anno ci riprovo: vivo nel mondo, leggo notizie e commenti, e dato che se ne discute molto anche nella mia bolla, vorrei almeno sapere di cosa si parla. Ovviamente poi (di solito il giorno dopo la proclamazione del vincitore) ascolto tutte le canzoni. La prima sera, complici le nuove puntate di <em>Ozark<\/em>, ne ho visto poco. Ieri sera, la seconda, ho fatto un tentativo pi\u00f9 strutturato. Delle canzoni non parlo, ognuno ha i propri gusti, ne ho ascoltate diverse buone, qualcuna anche molto &#8211; ma non ho guardato tutta la serata. Perch\u00e9 il mio problema con Sanremo non \u00e8 mai la musica ma lo show, il contorno, il resto, che mi attanaglia e talvolta mi trafigge. Sfortuna ha voluto che ieri sera sia incappato in due momenti considerati salienti, intensissimi, controversi, grandi episodi di Tv sociale che a Sanremo non mancano mai.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio Amadeus presenta la &#8220;co-conduttrice&#8221; della serata, una graziosa e impacciata ragazza romana, attrice di film romani la quale, come succede a migliaia di nostri connazionali romani e non, \u00e8 nera. La giovane \u00e8 davvero imbarazzata, cos\u00ec per rompere il ghiaccio gli autori le confezionano un monologo arduo e mal scritto &#8211; con tanto di citazioni colte. Sull&#8217;omofobia? Sul ritardo nella eliminazione delle barriere architettoniche? Sul dramma della depressione? Ma sei scemo? la ragazza \u00e8 afro-italiana, quindi ovviamente parler\u00e0 del razzismo. Per convincere i razzisti che sbagliano? Non direi: tutti i neri del mondo hanno una singola cosa in comune &#8211; detestano il razzismo, e come dargli torto? Quindi questa simpatica, timida coattella (che forse un giorno reciter\u00e0 Pirandello, ma non oggi n\u00e9 domani) ha convinto dei gi\u00e0 convinti, commossi dalla sua (spiacevole e triste) disavventura, ma lasciato indifferenti gli eventuali razzisti sintonizzati sul Festival.<\/p>\n<p>Poi ho visto il primo sketch di Checco Z. Detto per inciso: sono gi\u00e0 tre anni che Amadeus ci rifila la gag di lui che \u00e8 sorpreso, che non sa cosa stia per succedere: non so voi, ma a me aveva gi\u00e0 rotto il cazzo al primo giro. Arriva Checco, che \u00e8 spiritoso anche se non del mio genere, e presenta una scenetta nella quale fa la parte di una trans, la cui morale \u00e8 &#8220;Fanno gli omofobi poi lo vengono a pigliare in culo da me&#8221;. Oltre all&#8217;omofobia detesto anche gli stereotipi, e Oreste (la trans, che inspiegabilmente continua a usare un nome maschile) ovviamente fa la prostituta. Qualcuno dir\u00e0: &#8220;Ma certo, \u00e8 Sanremo, lo guardano tutti, deve mandare messaggi positivi anche generici&#8221;.<\/p>\n<p>Ecco: io mi sono rotto il cazzo di una Tv che tratta il suo pubblico come imbecilli, razzisti, omofobi, ignoranti che devono sentirsi dire delle ovviet\u00e0 e applaudire vigorosamente. Fateci caso, la Tv \u00e8 quasi sempre cos\u00ec, da Mentana a Amadeus. E le battute di Checco mi arrivano come sberle mentre il pubblico dell&#8217;Ariston, sul quale bisognerebbe fare un documentario narrato da David Attemborough, sbatte le pinne entusiasta (per non dire di quando si scatena al ritmo indiavolato della Disco Dance: cringe factor 197%). Se si tolgono le canzoni (incluse quelle degli ospiti), \u00e8 uno show infimo, scritto coi piedi e inspiegabilmente lungo, che mortifica chi lo guarda e restituisce un&#8217;idea di Italia per me scarsamente condivisibile.<\/p>\n<p>Dispiace molto per la musica avvilita da gag infami, infilata tra roboanti proclami di ovviet\u00e0 e scenette di quart&#8217;ordine, diluita in un oceano di mediocrit\u00e0 (talvolta malvestita). Ogni anno ci riprovo, ogni volta mi pare che la Tv mi prenda a calci in bocca. E stasera c&#8217;\u00e8 Saviano, queen assoluta di tutte le ovviet\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno mi ripropongo lo stesso dilemma e arrivo sempre alla stessa conclusione. 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