Dio c’è

Si sa: l’ultima frontiera (per adesso) dell’intrattenimento è la gente comune in vetrina. Perfino i reality vippati ci mostrano i famosi nel ruolo di persone qualsiasi: immortali le recenti dissertazioni sulle scoregge di Iva Zanicchi a Music Farm (tra cui una, dolcissima, sull’aria espulsa dal suo primo flirt durante un incontro amoroso). Quindi si potrebbe pensare che, accendendo la Tv, si vedano le persone così come sono. Falso: tutti i partecipanti sanno benissimo cosa stanno facendo, e la deriva psichica che caratterizza le puntate finali dei reality show è dovuta anche allo stress da performance, effetto diretto dell’essere stati ON per tre mesi.

C’è poi un altro indicatore della realtà parziale. Con Baccini, espulso ieri da Music Farm (ma la cui deriva psichica inizia ben prima del reality), sono ben quattro i concorrenti incorsi in un incidente tutto italiano e molto reale: la bestemmia. Dopo “il difensore 25enne del Cervia Christian Arrieta, nel corso di “Campioni” (durante la diretta di Italia 1), Guido Genovesi durante l’ultima edizione del “Grande fratello” su Canale 5, e Roberto Da Crema nella prima edizione della “Fattoria” in onda su Italia 1. Tutti erano stati immediatamente espulsi dalle rispettive produzioni” (qui c’è la notizia completa su Repubblica.it). E’ l’ultimo grande tabù pubblico, insieme alla nudità maschile frontale attivata (insomma il cazzo dritto) e il sesso anale insistito (su cui anche Camilla glissa un filino), elementi della realtà quotidiana tenuti fuori dai reality.

La domanda sorge spontanea: come ci si regola coi sostitutivi espliciti, le bestemmie di chi non bestemmia? Porco Zio si può dire? E Maremma Maiala? Zio Cantante è bestemmia? E Porca Matina? Che Benedetto ci illumini.