Reverendum

Ho ricevuto diverse email in cui mi si chiede cosa voterò ai referendum; non lo so ancora bene, e non credo che sia rilevante (non essendo un genetista). Quello che invece so per certo è che andrò a votare. Innanzitutto perché credo nei referendum e cerco di esprimermi quando posso; e poi perché raggiungere il quorum (oggi i sondaggi danno i votanti al 40%) sarebbe un bellissimo segnale contro i fondamentalisti cattolici che invece cercherebbero di accaparrarsi tutte le astensioni, dichiarando l’Italia un paese religioso (che a guardare le chiese non si direbbe).

Personalmente, ma è una impressione, credo che un embrione abbia poco a che fare con voi e me. Mi pare molto più vicino a uno spermatozoo che a un ragioniere. Ovviamente sono contrario alla manipolazione genetica al fine di produrre esseri umani migliori, ma credo che semmai questo all’inizio accadrà discretamente, senza la benedizione di una legge. Qui la questione pare un’altra, già vista: religione contro scienza, chiesa contro progresso, fede cieca e insensata, la stessa che che umiliava Galileo e che oggi dice no al preservativo, contro la modernità (che pure non è priva di cose brutte). Che poi Buttiglione sia contro la selezione genetica non sorprende: lui di certo non l’avrebbe passata.