Sesso

La prima cosa che voglio dire è che ci è andata proprio bene. Di tutti i metodi riproduttivi degli esseri viventi ci è toccato il più divertente. Gli altri? La divisione cellulare, come i batteri; l’impollinazione da parte di insetti, come gli alberi; oppure, come i coralli, il rilascio di spermatozoi e ovuli nell’acqua, sperando che si incontrino. No, il sesso è proprio preferibile, almeno per me. E ogni volta che percepisco la sensazione di “ebbrezza erotica” mi felicito con la natura per avermela riservata (a me in quanto “animale”). C’è infatti un piccolo “quark” (inteso nel senso del documentario) in ogni approccio sessuale, e molti dei nostri comportamenti (incluso l’uso del dopobarba o del rossetto) possono essere letti nell’ottica della strategia riproduttiva.

E si, perché il sesso in origine serviva a questo, anche se con il passare degli anni (secoli, millenni, ere) la sua funzione si è andata modificando (con somma incazzatura della chiesa cattolica, che continua a considerarlo un metodo riproduttivo e basta). Tant’è che oggi nessuno si aspetta di riprodursi ad ogni rapporto sessuale, e anzi si adottano metodi per prevenire la riproduzione e godersi l’attività sessuale fine a se stessa: i contraccettivi.

Fino agli anni ’50 il sesso era visto assai diversamente da oggi. Quello prima del matrimonio era “proibito”; le donne dovevano arrivare vergini al matrimonio, mentre gli uomini facevano le loro prime esperienze sessuali nelle Case Chiuse, abolite nel 1958. Della masturbazione (maschile) si diceva che rendesse ciechi, mentre dell’orgasmo femminile semplicemente si negava l’esistenza. Poi sono arrivati il rock’n’roll (grande liberatore delle masse), i movimenti di liberazione della donna, il ’68, e le cose hanno iniziato a cambiare. All’inizio l’effetto fu dirompente: si parlava di amore libero, di coppia aperta, di sesso come strumento di comunicazione, e i benpensanti impazzivano (e spesso nelle loro dichiarazioni si leggeva il fascino che su costoro esercitava l’idea del sesso libero). Lentamente questi comportamenti sono entrati negli usi e costumi occidentali, tanto che nessuno oggi si immagina che si arrivi vergini all’altare, ma anzi si consiglia ai futuri sposi un periodo di convivenza e di rodaggio.

Purtroppo però il virus dell’Aids ha fatto tornare da qualche tempo in auge una mentalità stupida, alimentata dalle istituzioni e dalla classe politica più bigotta che sostiene, per esempio, che per prevenire l’Aids bisogna evitare “partner multipli” e “rapporti occasionali”, nell’evidente (e patetico) tentativo di riportare la situazione agli anni ’50. E chi è single, come fa ad evitare i rapporti occasionali? Tutti i rapporti all’inizio sono occasionali, che poi diventino stabili o meno. E se poi il rapporto occasionale non si stabilizza, bisogna astenersi dal ritentare con qualcun altro perché altrimenti i partner diventano multipli? E a chi piace avere rapporti occasionali e partner multipli?

La verità è che questi sono gli anni ’90 e non ’50 (qualcuno avverta la Bindi), che la politica del terrore non ha funzionato, che l’uso dei preservativi è in calo e che, data anche la stupidità delle campagne istituzionali, la tensione sul problema Aids è assai calata. E allora, scusate l’arroganza, ma avrei alcune cose urgenti da dire:

1) La libertà sessuale è una delle conquiste dell’umanità.

2) Il sesso (col preservativo) è una straordinaria forma di comunicazione.

3) Non c’è niente di sbagliato, amorale o discutibile nell’avere molti partner diversi, anche contemporaneamente e perfino nello stesso letto (ma tutti protetti).

4) Nessuna pratica sessuale, per quanto strana possa essere, se effettuata con le dovuta precauzioni (e cioè evitando lo scambio di fluidi corporei) può diffondere il virus hiv.

5) Il sesso anale (effettuato col preservativo) ha la stessa dignità degli altri tipi di sesso e non è ne’ più pericoloso ne’ più perverso.

6) L’unica regola inderogabile per godersi tutte le possibilità concesse dai nostri apparati sessuali complementari (maschio/femmina) è quella di scegliersi tra adulti consenzienti.

Qualsiasi cosa poi avvenga tra queste persone è cosa assai buona e giusta, e soprattutto sono affari loro.