C’era una volta la nicchia

Adesso invece ci sono milioni di micro-mercati, specializzati esattamente in quello che vuoi tu.

Uno degli effetti più spettacolari di internet è stata certamente la liberazione delle zozzerie. Solo qualche anno fa, parole come MILF o BDSM erano sconosciute al grande pubblico, mentre oggi appaiono sempre più spesso nel linguaggio della cultura Pop. E’ un fenomeno legato a moltissimi fattori, ma sicuramente il grande liberatore è stata la rete, e la rivoluzione digitale in genere. Moltissime pratiche, come ad esempio l’universo del Plush/Furry (la passione per gli animali antropomorfi, i cartoni animati e i peluche), sono emerse, e hanno fatto proseliti, soprattutto grazie al web. Alcune attività particolarmente curiose sono state proprio inventate su Internet, qualche volta per scherzo ma quasi sempre in un contesto di esplorazione dei sensi e dei limiti del corpo. O reinventate mille volte, come la sublime (apparentemente) gioia dell’immergersi in acqua vestiti. E’ una pratica rara (credo: quando ne parlo c’è sempre un po’ di sorpresa), che però esiste da molto tempo e ogni tanto, letteralmente, riemerge.

Abitualmente si associa ai feticismi più rari l’idea di un porno amatoriale e casalingo, fatto da appassionati per un pubblico a loro simile e distribuito in zone particolari. Giustamente: i dilettanti sono i veri protagonisti di questa rivoluzione, anche perché hanno dalla loro il diletto, o se preferite l’amore. Queste stesse caratteristiche stanno alla base del modello di rete Internet che si è sviluppato in questi anni: penso a Wikipedia, ma anche a Youtube o Flickr. Con una differenza però. Oggi esistono una grande quantità di siti web commerciali (la rete è ormai l’unica fonte di fotografie per la stragrande maggioranza degli utenti di porno, e sicuramente la principale per i video) che offrono un notevole catalogo di pratiche poco comuni in foto, video o streaming (anche live). Questo naturalmente è diventato possibile solo quando il concetto di nicchia ha smesso di esistere: per quanti pochi possano essere gli amanti del fango nel vostro quartiere, ce ne sono abbastanza al mondo per offrire loro un sito a pagamento.

Quindi, a fianco dei dilettanti (che continuo a preferire per via del diletto che emana dalle loro immagini), esistono una grande quantità di siti che offrono immagini di pratiche bizzarre (e spesso molto altro) a pagamento, in alta risoluzione e comodamente consultabili col Blackberry. L’offerta è vastissima e davvero diversificata, ma devo dire subito che l’atmosfera è spesso di poco diletto, un po’ come nel porno commerciale: si recita il divertimento. E’ chiaro che se il lavoro consiste nel farsi fotografare un’ascella magari si può scherzare, ma se invece si deve fare un live show insieme a un cane (servizio effettivamente proposto da un’azienda olandese) le cose magari cambiano. Dico magari perché, per esempio, Zooskool.com parrebbe avere una politica diversa: comperare film di persone (uomini e donne) genuinamente amanti dei loro pet (restano aperte delle voragini etiche, come il maltrattamento degli animali), per distribuirli sul sito. Lo stesso fa Adulttheaterfun.com, dove potete vendere (e comprare) video girati dentro dei cinema per adulti, gay o etero: luridi filmetti bui e incomprensibili, zero risoluzione e temperatura a mille, una specie di Real Tv del porno sudicio.

Nel mezzo c’è di tutto, dalle calze maschili al fango – come nel caso di FoxyMud.com (da cui è tratta l’immagine sopra), Fetish mud & clay. Le foto sono piuttosto belle, e la risoluzione è alta. Non solo, ma come spesso accade nel porno amatoriale, il risultato è spesso al confine tra porno, arte e performance neo-primitiva. Tutto bello? No. Però certamente meglio del pornazzo hard coi suoi modelli irraggiungibili e le performance esasperate dal montaggio, o del perfido Max Hardcore (al momento in carcere) che umiliava le sue attrici oltre i limiti del codice penale. Insomma Warhol ci aveva quasi preso: nel futuro tutti saranno pornostar per 15 minuti, o forse secondi.

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