Amsterdummies

Da quasi due anni vivo a Amsterdam. Questa collocazione geografica ha dato luogo a una serie di osservazioni sul comportamento dei turisti, specialmente quelli italiani. Quindi, siccome molti di voi passeranno di qui quest’estate, ho pensato di venirvi incontro offrendovi alcune semplici indicazioni sull’uso della città.

La prima impressione è che Amsterdam sia una città dove si può fare praticamente tutto, e in parte questo è vero, specialmente in certe zone del centro: si può bere per strada, tenere cazzi finti in vetrina, comperare l’erba. Però, com’è scritto molto chiaramente ovunque, questo si può fare solo in certi luoghi, e in un certo modo. Se ti fai le canne per strada, ti fanno la multa (visto). Se ti butti nel canale ti arrestano (visto), e anche se giri nudo (visto). Se fumi il cilum in tram, sei un imbecille (visto). Se fotografi le prostitute in vetrina, ti prendono a bastonate – ma forte. Eppure sono comportamenti frequenti tra i giovani visitatori maschi, alcuni italiani. La cosa interessante è che, nel resto della città, esistono aree specifiche dove si può fare ognuna di queste cose (tranne le foto alle lavoratrici, che però è proprio da trogloditi), tutte raggiungibili in tram*. Inclusa una spiaggia (già, qui c’è il mare) per nudisti e una per fumatori. Esiste perfino un parco, con apposito segnale all’ingresso, dove è lecito fare incularella.

Amsterdam, per i turisti, si divide in due zone. Il centro, dove pascolano avanti e indietro per giorni, e il resto, dove non vanno mai. Stupidamente, perché è bello come il centro, a volte perfino di più, e sarebbero gli unici non olandesi. Si mangia meglio, i prezzi sono migliori, la gente è (comparativamente) più cortese e tollerante, a solo quattro fermate di tram. Vorrei anche sfatare un paio di miti: qui i trasporti locali costano uguale, o anche meno. Ma non se si fa il biglietto in vettura. Basta comperare una tessera ricaricabile, e si paga a tragitto. Il cibo è piuttosto buono, a prezzi piuttosto ragionevoli. Ovviamente non il “Tourist Restaurant” in centro, o Burger King. Ma sapendo muoversi (e usando internet), qui si trova di tutto: cinese, indiano, indonesiano eccezionali, ma anche buon ramen, hamburger organici, pancake furibondi e la sostanziosa cucina locale, a prezzi accettabili. Basta prendere quel benedetto tram e levarsi da quelle quattro strade in centro. A questo proposito volevo anche chiedere: ma vi piace proprio spendere più soldi, e fumare erba non necessariamente migliore, nei coffee shop del centro? Basta prendere il tram e il gioco è fatto, il commesso è più gentile, l’esperienza più autentica, e il prezzo – un affarone.

Ma se proprio dovete stare in centro, per cortesia cercate di evitare di perpetrare alcuni stereotipi che purtroppo ci contraddistinguono. Se siete in tanti, evitate l’effetto branco, e non parlate tutti insieme a voce alta: siete circondati da italiani come voi, che vi capiscono, e da altri che vi giudicano. Non fissate le prostitute per lunghi minuti, nella segreta speranza che vi scelgano, voi stalloni italiani, per finalmente soddisfarle. Non succederà, non funziona così e dà loro molto fastidio, diciamo quanto le foto. Se entrate in un negozio e non parlate proprio niente altro, evitate di gridare in italiano: il volume non aiuta la comprensione. Se volete mangiare accettabilmente, vi conviene esplorare una cucina diversa dalla vostra. Spoiler: le fettuccine al sugo di cinghiale non somiglieranno a quelle di vostra nonna. E, per carità, imparate almeno due parole di inglese.

Se poi siete proprio in vena di avventure, in pochi minuti potete vedere l’Olanda, che sta a Amsterdam come L’Italia sta a Roma, o la Germania a Berlino. Utrecht e Haarlem sono a venti minuti di treno. Un’occasione per vedere luoghi olandesi per davvero, e non quella Disneyland per clienti Easyjet fatta di kebab e sex toys, addii al celibato, rutti e canne che è una parte del centro di Amsterdam – sempre solo quella.

* Per la vostra incolumità, ma specialmente la nostra, se non siete esperti guidatori non girate in bici fuori dal centro.

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