Autogrill forever, or never more

Trovo un post molto gentile su di me nel blog di Matteo Bittanti, una cosa bella e gratificante della quale lo ringrazio. Tenendo conto che il suo blog (perlopiù in inglese) è davvero ben fatto, utile ed essenziale – quindi un buon posto dove essere. Matteo, che non conosco ancora di persona, si occupa professionalmente di videogames, un altro di quei mestieri che a raccontarlo non e’ semplice. Ma lui lo fa bene, trovandoci dentro delle cose utili a tutti, gamer o meno. C’è davvero molto da leggere di qua. Tra le ragioni della sua gentilezza c’e’ che Matteo, da piccolo, è rimasto colpito da un mio articolo sugli Autogrill – che infatti cita nel suo post.

Il circolo del Karma vuole che un altro blog da me spesso frequentato (e sono pochi), quello di William Bottin (musicista, sound designer, veneziano e altro ancora) abbia avuto una vicenda surreale proprio con la Autogrill spa. Oggetto della discordia il suo subdomain autogrill.altervista.org (dove trovate tutta la storia). Come mai? Dice il legale: “Autogrill ha notato l’esistenza nella rete internet del dominio indicato in oggetto. Tale dominio utilizza illegittimamente la denominazione sociale “AUTOGRILL”, nonché il marchio “A AUTOGRILL” (…). Questa circostanza genera confusione in coloro che visitano il sito in questione, portandoli a ritenere che si tratti di un sito ufficiale di Autogrill S.p.A., come si può evincere da alcune delle segnalazioni riportate sul sito.”

Molto bella l’idea che la Autogrill spa stia appoggiata su un dominio Altervista. Ma quali sono le segnalazioni riportate sul sito? Eccole, sempre nella gustosa prosa dell’ufficio legale: “In tale dominio vengono indicati percorsi stradali per poter accedere ai locali gestiti da AUTOGRILL S.P.A. lungo le autostrade italiane, senza entrare nelle autostrade stesse e quindi senza pagare il pedaggio. Si tratta di un’attività non lecita, in quanto i locali AUTOGRILL ubicati lungo le autostrade italiane devono essere accessibili al pubblico solo dalle autostrade stesse, secondo i contratti di concessione tra Autogrill, le società petrolifere e le società che gestiscono le Autostrade italiane. Effettivamente vengono indicati agli utenti del sito in questione gli ingressi ai locali destinati unicamente al personale di Autogrill, ma interdetti al pubblico.” Interessante, no? Ecco il commento di William, completo di…