Anzianismo

Matusalemme

Ricostruzione del volto di Matusalemme all’età di 969 anni.

Da bambino pensavo che le persone esteticamente più belle fossero i vecchi, e più erano vecchi più mi sembravano belli. Le facce dei bambini (come me) mi parevano piatte e tutte uguali. La mia impressione era che la vita, scorrendo, solcasse i volti, dando loro quella bellezza dei vecchi alberi o delle montagne – una bellezza naturale, ineluttabile e sempre perfetta. Mi chiedevo come mai mio nonno, che aveva i capelli bianchi, non se li facesse crescere insieme alla barba: perché rinunciare a qualcosa di così attraente? Tradizionalmente, in Italia, le donne anziane portavano i capelli più corti. A me sembrava una bestemmia, e ogni volta che ne vedevo una che li portava grigi e lunghi, la guardavo affascinato.

Crescendo, il mio ideale di bell’uomo non era mai giovane, e una delle fantasie ricorrenti della mia giovinezza era di come mi sarebbe piaciuto invecchiare. Poi, inevitabilmente, i segni del tempo hanno iniziato a comparire anche su di me. L’inizio fu spiacevole: stempiatura (fortunatamente lenta) iniziata poco dopo i venti. Poi vennero i primi capelli bianchi e, intorno ai trent’anni, la mia prima ruga non di espressione. La accolsi con gioia: finalmente la mia faccia diventava interessante.

Oggi, a 59 anni, sono un complesso reperto geologico; ho tutti i tipi di rughe, (pochi) capelli grigi e la barba completamente bianca. La mia faccia ha scolpita sopra tutta la mia storia, e il mio contorno occhi racconta molto di me. Iniziano a comparire le prime macchioline e, credo, mi stanno crescendo le orecchie – come spesso accade. Purtroppo con l’età arriva anche qualche acciacco, ma i miei segni del tempo mi piacciono ancora – quasi tutti.

(Vorrei precisare che questa mia predilezione non si limita al genere maschile: non solo ho sempre trovato meravigliosamente belle le donne anziane, ma oggi mi ritrovo a guardare le mie coetanee e a trovarle talvolta molto più attraenti, esteticamente, di molte giovincelle.)

Purtroppo però vivo nell’epoca sbagliata, circondato da un mondo che tenta di frenare, coprire, azzerare l’effetto dell’età. Non solo la mia Tv è piena di miei coetanei mostruosi (come questo ectoplasma), ma in generale mi sembra che anche le persone che frequento non abbiano una sensibilità simile. Lo dico senza cattiveria: cremine, tinture per capelli, riportini strategici, forse qualche lifting… Io capisco e non condanno: è la sensibilità di questo tempo. Però mi dispiaccio: quanti bellissimi anziani mancati, mannaggia.