Spanking the news

Tenersi informati in Italia è uno sport davvero estremo. Tra veline governative, “giornalisti” ululanti, montanari impossibili e drama queen, capire qualcosa di cosa succede è un’impresa. E adesso ci si mette pure Chicco. Non ho un giudizio su Mentana, ne conosco la vicenda professionale per ovvi motivi ma mi è sempre sembrato un giornalista come gli altri, e non ho mai avuto motivi per apprezzarlo o disprezzarlo. C’è da dire che non lo seguo su Twitter, non vedo le sue ospitate in Tv (se ne fa), ho soltanto intravisto le sue maratone di passaggio; mi limito, occasionalmente, a guardare il suo Tg. Che ultimamente ha preso una piega molto irritante. Innanzitutto mi spiega bene cosa devo pensare. Un buon direttore questo lo sa fare senza dirlo esplicitamente, e il fatto che Mentana impieghi diversi minuti del suo Tg per dirmi quello che è “buonissimo”, o quello che un ministro “non dovrebbe fare” mi sembra pazzesco. Anzi, mi pare il ritorno di Emilio Fede. Come dite? Le opinioni di Mentana sono migliori? E allora? Io in un Tg non voglio sentire le opinioni del giornalista, voglio conoscere i fatti, sapendo benissimo che se sa fare il suo mestiere li presenterà in un modo che coincide con le sue opinioni. Però così è troppo, capisco che la sua concorrenza sia Mario Giordano, ma per me è abbastanza. Considerando che la politica estera non esiste, salvo che riguardi l’Italia, e che l’altra sera Chicco si è scusato di chiudere con le notizie su Hong Kong (importantissime, essenziali, da aprirci il TG), io forse anche basta.