More lightning, still black

Avendo finito la prima serie, volevo aggiungere due cose al mio post dell’altroieri su Black Lightning. Confermo la mia prima impressione: questa rappresentazione degli afroamericani è davvero diversa dalle precedenti. Forse anche perché il cast è al 99.9% composto da attori neri, quasi tutti bravissimi, e che la serie è scritta e diretta da Salim Akil e coprodotto insieme a sua moglie Mara Brock Akil (a cui rimanda il suo nome su Wikipedia, non avendo lui una propria pagina), ambedue afroamericani.

E poi una nota aggiuntiva sulla musica. Hip Hop e R’n’B (anche quello con l’autotune) sono il mood musicale di base. Ma moltissime scene topiche sono sincronizzate con grandi classici della musica afroamericana, da Aretha Franklin a Marvin Gaye; il duello finale della prima serie è montato sulla funkissima versione in studio di Shining Star degli Earth Wind & Fire. E a proposito di EWF, all’inizio della serie c’è il commento esilarante di un criminale, che descrive Black Lighting come “uno vestito come Maurice White” (nella foto).