Tien jaar van Fosforo

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Personalmente detesto celebrare le ricorrenze, e se posso evito. L’ho fatto infinite volte nel corso degli ultimi anni, rifiutando inviti (perfino remunerati) a decennali, ventennali, e perfino quindicennali (c’è gente che ha davvero tempo da perdere). Ho anche bucato le mie di ricorrenze, come tutte quelle di RadioGladio (che quest’anno ne fa 25), e conto di ignorare le prossime – una tra tutte i 40 anni di lavoro continuativo, tra qualche mese. Nel 2006 mi sarebbe piaciuto festeggiare i 10 anni di Mini Minor, la mia storica rubrica su Rumore, ma al direttore non sembrò il caso, e non se ne fece niente.

Però invece mi fa piacere, perché siamo tra noi, celebrare i 10 anni di questo blog, il cui primo post (nel quale cacavo il cazzo ai Beastie Boys) è del 13 novembre 2004. Non è stata la mia prima esperienza di blogging (Heidi Grundmann sostiene che sono stato tra i primi blogger al mondo, avendo ideato e curato il workspace log del progetto Recycling the Future a Documenta X nel 1997), però Fosforo rimane uno dei luoghi digitali a cui sono più affezionato, e mi riempie di soddisfazione sapere che, tra una cosa e l’altra, sono dieci anni che siamo in contatto. Eh sì, perché un blog non è che il tramite tra una persona e altre (e ogni tanto anche tra di loro), un vettore biunivoco di vicinanze, comunanze e complicità (e ogni tanto anche di dissenso, come è bene che sia).

Un po’ come me, anche Fosforo è cambiato nel corso degli anni – e la sua mutazione continua, continuando la mia. La verità è che mi sto finalmente spostando dall’Italia in maniera più organica e stabile, per ragioni lavorative oltre che personali. E se Fosforo deve rimanere il posto dove parlo di quello che mi pare rilevante, mi pare probabile che ci sarà un cambiamento – quantomeno di prospettiva (per esempio magari la smetterò di lamentarmi dell’Italia). Che nessuno si muova però: Fosforo rimane dove sta, e così spero di voi, fosse anche solo per ritrovarci a celebrare i diciott’anni di questo angoletto dell’internèt.