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Joseph Beuys “I like America and America likes me” (Performance, 1974)

Il 14 Marzo scorso, a 5 giorni dall’inizio dell’isolamento per via del Covid19, ho deciso di iniziare una serie di dirette Facebook, una ogni sera. Si chiamano Sergio Messina Racconta Cose, e se vi interessa trovate il link nella colonna a destra, accanto a questo testo. In quel momento si parlava di due settimane, ma io mi sono messo comodo: era chiaro che si sarebbe andati avanti a lungo. Quindi un’idea nata sotto il segno dell’emergenza, della connessione tra persone in un momento difficile, del tenersi compagnia tenendosi occupati con dell’altro (sia io che chi mi ascolta), è diventata un’abitudine. Ogni sera alle 7 in punto apro lo stream, suono una canzone, racconto una cosa e saluto con un’altra canzone, da 17 giorni. Per quanto ancora? Questa naturalmente è la domanda che ci stiamo facendo tutti. E le riflessioni che sento, alcune molte corrette anche se paradossali, hanno un piccolo riflesso sulla natura delle mie dirette: se l’emergenza proseguisse all’infinito? E se niente sarà più come prima?  E se, come dicono in molti (e mi pare ragionevole) per tornare alla normalità ci vorranno molti mesi, forse degli anni? Come dicevo mi sono messo comodo, non lo faccio per diventare famoso, e finché c’è una persona in ascolto io alle 7 sono lì. Parlando di qualsiasi cosa mi sembri adatta a quel momento, fino a quando mi sembrerà necessario.

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