Simboli(smo)

DCOggi, per sfottere Renzi su Facebook, ho scaricato il logo della Democrazia Cristiana che vedete qui a fianco. Non lo vedevo da molti anni, e mi ha fatto riflettere. Dice Wikipedia: “Simbolo del partito era uno scudo al cui interno vi era una croce latina, sull’elemento orizzontale della quale vi era la scritta Libertas.” Nome in codice: scudo crociato.

Innanzitutto lo scudo: per proteggerci da cosa? Dal comunismo, ovviamente. E la parola Libertas suggerisce l’idea che dietro questo scudo si trovino dei paladini della libertà. Chi altri nel corso della storia ha utilizzato degli scudi crociati? Ma i crociati ovviamente, che si chiamavano così proprio perchè portavano addosso delle croci, tra cui anche sullo scudo. Quindi il simbolo della Democrazia Cristiana era un simbolo di guerra totale, appunto la crociata (nella quale, essendo in nome di Dio, qualsiasi barbarie è consentita). Una crociata anti-comunista innanzitutto, ma che in perfetto stile crociato, tentava (e in Italia riusciva per trent’anni, dopo la guerra) di imporre l’etica cattolica per legge: delitto d’onore, divorzio, aborto, la lista è infinita. Essendo cresciuto sotto il loro regime, sapevo benissimo che i Democristiani erano la negazione della democrazia, l’eliminazione del nemico come ragione di esistere, il potere nella sua forma peggiore, quella bigotta*. Però non avevo mai notato che queste sue caratteristiche erano tutte mirabilmente rappresentate nel suo simbolo.

*Perchè non posso votare PD? Perchè dentro c’è gente come Franceschini, che si è iscritto ai giovani democristiani (cioè quanto di più malato, sbagliato e uncool si possa fare) a 17 anni. Diciassette. Come posso votare per uno che a 17 anni si iscriveva alla DC? Sorry, non gliela posso fare.

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