Crimi contro l’umanità

Una delle frasi più detestabili del mondo è Io ve l’avevo detto, quindi non la dirò. Pero sarebbe bello se voi vi ricordaste dov’è che avete letto per la prima volta che in Grillo, nel grillismo, nella grilleria c’è qualcosa che non va – cioè qui nel 2005 (e poi di nuovo, più precisamente, nel 2007). Due esempi:

• L’eletto portavoce Crimi, che mi pare la migliore pubblicità della vecchia politica. Voterei perfino Mastella se fosse l’unica alternativa a Crimi. Non esistono aggettivi adeguati per descriverne l’inadeguatezza – e io di aggettivi me ne intendo.

• Il mega fuck-up galattico della legge sul reato di clandestinità. Siccome non mi piace parlare per sentito dire, mi sono turato il naso e sono andato sul sito grillofono a leggerlo direttamente dalla fonte. Ecco il post integrale:

Qualche precisazione sul metodo di relazione tra eletti, iscritti e elettori del M5S per la formulazione di nuove leggi.
1. L’eletto portavoce ha come compito l’attuazione del Programma del M5S
2. In caso di nuove leggi di rilevanza sociale non previste dal Programma, come può essere l’abolizione del reato di clandestinità, queste devono essere prima discusse in assemblea dai proponenti e quindi proposte all’approvazione del M5S attraverso il blog
3. In caso di approvazione, i nuovi punti saranno inseriti nel Programma che sarà sottoposto agli elettori nella successiva consultazione elettorale.

Cioè se gli viene un’idea (o c’è un’emergenza, o semplicemente gira il mondo) devono aspettare alcuni anni prima di poterla proporre, e naturalmente solo se piace a CasaGrillo (le “consultazioni online con la base” sono una buffonata, sono manipolabili e certamente manipolate). Insomma il fascismo (considerando anche che, in un precedente post, si sosteneva che se i cinque stelle avessero proposto quella legge avrebbero preso pochi voti – cioè una berlusconata da apprendista psiconano).

Essendo del ’59, mi ricordo di una bella parola ultimamente fuorimoda, l’antifascismo – un sentimento sacrosanto e utilissimo. In Italia abbiamo lo stesso problema della Grecia, ma con un sapore in più: non deputati fascisti, ma un manipolo di fessi teleguidati da due fascisti. Molto peggio di Alba Dorata (a partire dal nome).

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